
ROMA (ITALPRESS) – “Con il Portogallo possiamo fare molto insieme tenendo conto della nostra collocazione geografica con una posizione privilegiata. Uno straordinario punto di forza se pensiamo alle principali sfide di questo periodo. Insieme al premier Montenegro abbiamo deciso di rilanciare la nostra collaborazione bilaterale attraverso un documento che abbiamo firmato oggi che ci consente di avere un rapporto più strutturato”. Così la premier Giorgia Meloni nel punto stampa dopo l’incontro con il primo ministro della Repubblica portoghese, Luis Montenegro. “Questa è l’occasione per lavorare sempre di più sulle nostre filiere marittime. Vogliamo proseguire su questo cammino anche in altri settori strategici”, ha aggiunto. “Ci siamo confrontati anche sulla possibilità di avviare una stretta collaborazione in Africa”, ha sottolineato Meloni.
“È l’inizio di una nuova pagina di una collaborazione già molto solida e proficua. Abbiamo deciso di rilanciare la nostra cooperazione bilaterale a 360 gradi e rendere il dialogo ancora più stabile e strutturato”, ha aggiunto.
“Sono molto felice della decisione delle autorità portoghesi di acquistare tre fregate Evo costruite da Fincantieri. È un riconoscimento dell’eccellenza dell’industria italiana, ma anche la dimostrazione che l’Europa può rafforzare la sua autonomia investendo nelle capacità industriali e tecnologiche che hanno le sue aziende“, ha dichiarato ancora la premier.
“Con il primo ministro Montenegro ci siamo soffermati anche sui principali dossier internazionali, ribadendo il nostro sostegno all’Ucraina e l’impegno a lavorare insieme ai nostri partner europei e atlantici per una pace giusta e duratura. Sull’Iran abbiamo condiviso la necessità di perseguire ogni sforzo per una de-escalation. La nostra preoccupazione per quello che vediamo arrivare dalla regione è forte. Il nostro impegno è massimo, particolarmente sul tema della libertà di navigazione che, per due nazioni marittime come le nostre, è un elemento assolutamente dirimente”.
“Abbiamo dedicato una parte del nostro confronto alla collaborazione proprio sui dossier europei. Ci siamo soffermati in particolare sul negoziato relativo al prossimo bilancio pluriannale. Italia e Portogallo condividono la convinzione che il futuro quadro finanziario pluriannale debba essere all’altezza delle nuove sfide che l’Europa è chiamata a affrontare, senza però mettere in discussione politiche che rappresentano da sempre il cuore del progetto europeo e cito ovviamente la Pac e la Politica di coesione che non sono dal nostro punto di vista retaggi del passato ma presupposti per la crescita, per la competitività e per l’autonomia strategica”.
Con il premier Montenegro “ci siamo confrontati anche sul tema del governo dei flussi migratori. Siamo convinti che sia necessario continuare a rafforzare la dimensione esterna e lavorare per andare all’origine delle cause della migrazione. Anche su questo penso che ci siano importanti margini di cooperazione”.
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