TRENTO (ITALPRESS) – Tragedia in Trentino. Una 14enne giovane promessa del ciclismo, Adele Cobelli, è morta investita da un’auto mentre era in sella alla sua bici sulla provinciale di Pressano, frazione di Lavis (Trento). Secondo quanto ricostruito la ragazzina stava scendendo verso valle ed è stata centrata dall’auto che procedeva in salita all’altezza di una curva.
“Quanto avvenuto ci lascia sgomenti: per il Trentino è un altro, inaccettabile, dramma della strada, che ha per vittima ancora una volta una giovane ciclista – commenta Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento -. Come istituzioni e comunità trentina ci stringiamo attorno alla famiglia, agli amici e a tutti coloro che sono colpiti da questa terribile perdita, esprimendo il nostro cordoglio in un momento così difficile”.
“Il primo pensiero lo vogliamo rivolgere alla famiglia, esprimendo la nostra vicinanza e la nostra solidarietà” le parole del presidente del Comitato Provinciale Autonomo di Trento della Federciclismo Renato Beber a margine della notizia della tragica morte della giovane ciclista Adele Cobelli. “Ci troviamo di fronte a un’altra tragedia – aggiunge Beber -. Eravamo appena usciti da due drammi, le morti di Matteo Lorenzi, nel 2024, e di Sara Piffer, a inizio 2025. Ora un’altra batosta, un’altra vita spezzata. Il nostro movimento viene colpito duramente ancora una volta: vogliamo stringerci tutti quanti attorno al dolore della famiglia e della società di appartenenza della ragazza”.
La Federazione Ciclistica Italiana ha disposto l’osservazione di un minuto di silenzio prima del via di tutte le gare in programma domenica 21 giugno. Tra queste ci sono i campionati italiani juniores di Sora (Frosinone), dove sarà al via anche la Rappresentativa trentina, che gareggerà con il lutto al braccio. Il Comitato trentino, in accordo con il direttore tecnico del settore mountain bike Tony Longo, ha inoltre disposto l’annullamento dello stage tecnico che era stato programmato per la giornata di lunedì 22 giugno a Rovereto.
“La scomparsa di Adele ci lascia sgomenti e profondamente addolorati. A nome della Federazione Ciclistica Italiana esprimo il più sincero cordoglio e la più sentita vicinanza alla sua famiglia, alla Asd Bike Movement Trentino Erbe e a tutta la comunità del ciclismo”. Lo ha detto il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Cordiano Dagnoni esprimendo il cordoglio per la morte di Adele Cobelli, atleta di 14 anni, in seguito a un incidente stradale avvenuto a Pressano, frazione di Lavis (Trento).
“Credo sia arrivato il momento di far sentire forte un grido d’allarme – ha aggiunto -. Da presidente della Federazione Ciclistica Italiana mi rivolgo alle Istituzioni affinché si passi finalmente dalle parole ai fatti, adottando misure concrete per mettere fine a questa carneficina sulle nostre strade. Il nostro movimento continua a pagare un prezzo altissimo: oltre all’immenso dolore per ogni vita spezzata, siamo sempre più penalizzati dalle conseguenze sull’attività di promozione giovanile. La sicurezza di chi va in bicicletta deve diventare una priorità assoluta nel nostro Paese”. 2
La Federazione ha disposto, in occasione di tutte le gare in programma nel fine settimana, un minuto di raccoglimento per onorare la memoria della giovanissima atleta.
-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).










