Vingegaard trionfa al Giro d’Italia 2026, Milan vince l’ultima tappa a Roma

ROMA (ITALPRESS) – Il ruggito finale, per scrollarsi di dosso tutte le preoccupazioni accumulate in un Giro con troppe delusioni. Ad aggiudicarsi l’ultimo atto del Giro d’Italia 2026, la Roma-Roma di 131 km, è stato Jonathan Milan: un affondo decisivo, senza possibilità di replica da parte di Paul Magnier, arrivato in undicesima posizione. Seconda piazza per Giovanni Lonardi (Team Polti VisitMalta), terzo Paul Penhoet (Groupama-FDJ). Jonas Vingegaard vince la classifica generale, primo degli italiani Davide Piganzoli, che ha chiuso in ottava posizione: il danese entra nell’Olimpo delle due ruote avendo vinto almeno una volta in carriera tutti e tre i grandi giri (il Tour nel 2022 e nel 2023, la Vuelta a Espana nel 2025 e il Giro nel 2026).
La tappa è scivolata via con i soliti festeggiamenti, celebrate le varie maglie, tra cui Jonas Vingegaard, vincitore dell’edizione 109 grazie alle cinque tappe conquistate. I primi scatti sono cominciati all’ingresso del circuito della Capitale, Ben Turner (Netcompany INEOS) e Andrea Mifsud (Team Polti VisitMalta) hanno provato a guadagnare qualche secondo di vantaggio, ma sono stati subito riassorbiti dal gruppo.
Ai -40 Rochas (Groupama – FDJ United) e Tobias Bayer (Alpecin – Premier Tech) hanno guadagnato circa 15″ di vantaggio sul gruppo principale, Sobrero ha cercato di accorciare sulla fuga per rompere i cambi e far ricucire lo strappo alla propria squadra, la Lidl-Trek. Il gruppo è tornato nuovamente compatto a circa due giri dalla conclusione, Ganna ha cercato di sorprendere tutti con un’azione solitaria, ma il cronoman italiano è stato seguito a ruota ancora da Sobrero e Stuyven, con i due che non hanno concesso cambi per permettere ai compagni di preparare la volata di gruppo nelle retrovie. Il treno della Lidl-Trek ha anticipato tutti, l’arrivo in leggera salita ha facilitato Milan, che di forza ha beffato tutti.
“Diciamo che è stata una vittoria abbastanza sofferta – ha dichiarato l’azzurro -, abbiamo sempre cercato di dare il massimo, abbiamo sempre creduto in noi stessi anche se i risultati non erano quelli che ci aspettavamo. Devo ringraziare i miei compagni, non è stato facile essere lì e mancare la vittoria per poco, sono contento di chiudere in questo modo. Mi piacciono questi arrivi. La tappa di ieri mi ha dato una bella spinta, è stato speciale. Per me è importante a livello di testa, non è stato facile essere lì e non cogliere nulla”.
Emozionato anche Vingegaard, il danese ha vinto per la prima volta in carriera il Giro: “Aver vinto i tre grandi giri è qualcosa di speciale per me, è difficile trovare le parole, sono contento che ci sia la mia famiglia qui con me, loro mi hanno sempre sostenuto. Rimarrò a Roma per qualche giorno insieme alla famiglia – ha dichiarato il vincitore della Corsa Rosa ai microfoni di Rai Sport -, poi tornerò in Danimarca e comincerò la preparazione per il Tour de France”. Dal 17 giugno ci sarà il Giro di Svizzera, poi dal 4 al 26 luglio partirà la Grande Boucle.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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