ROMA (ITALPRESS) – Non poteva esserci un inizio migliore per la Suzuki Rally Cup 2026. La 19^ edizione del trofeo promosso da Suzuki Italia infatti si è aperta con la tappa in Sicilia, in occasione della gara più antica del mondo. La 110^ Targa Florio ha inaugurato le sfide del monomarca dedicato alle Suzuki Swift preparate per le prove speciali, con tre giorni di spettacolo sui leggendari asfalti dei Circuiti delle Madonie. A uscirne vincitore, dopo un weekend di battaglie sul filo dei secondi, uno dei più abili tra i 13 equipaggi presenti al via, quello composto da Roberto Pellè e Luca Franceschini. A bordo di una Swift Sport Hybrid 1.4 con pneumatici Extreme – l’unica vettura ammessa quest’anno nella Cup – il trentino portacolori della scuderia Destra4, ha fatto valere tutta la sua esperienza accumulata in 10 stagioni. Dopo un inizio in crescendo infatti, sul finire della prima giornata e con il buio, è salito in testa alla classifica senza mollarla più. A sorridere però, nonostante il secondo posto finale, è stato uno dei giovani protagonisti della Suzuki Rally Cup 2026: Giovanni Villardi.
Il pilota di Chiampo infatti ha dimostrato un gran ritmo assieme a Fabio Andrian (il navigatore che nel 2024 ha vinto il CIAR Junior con Sebastian Dallapiccola), e siccome ha vinto la PS3 valida come Power Stage del trofeo intascando così più punti di Pellè, ora si trova in testa alla classifica della Suzuki Rally Cup. Un terzo posto dolce-amaro invece per Jean-Claude Vallino e Sandro Sanesi, grandi protagonisti della gara che hanno chiuso la gara a 52.8″ di distacco dalla vetta. Il giovanissimo Campione Italiano R1 in carica infatti è stato spesso il riferimento per tutti, siglando anche 3 scratch sul finale, ma a causa di una foratura non ha potuto lottare per la vittoria finale. Una piacevole sorpresa è stata poi la prestazione di un altro arrembante under 25, Nicola Guerrato navigato da Pietro Bergamelli, che con pochissima esperienza ha saputo ritagliarsi un ruolo importante alla Targa con il 4° posto; per lui una gara totalmente in crescendo, culminata con un ottimo 3° tempo nella PS7 in notturna.
Quinto posto invece per Giorgio Basso Corradi affiancato da Nicolò Ventoso, un risultato importante anche dal punto di vista del morale dopo il ritiro alla Targa dello scorso anno. Ottima gara per cercare confidenza anche per l’equipaggio della famiglia Sala, composto da Edoardo e Andrea, sesti all’arrivo a circa 4′ dalla vetta. Sfortuna importante invece per il giovane Andrea La Cola, che subito nella PS1 in coppia con Mattia Verrando ha piegato una forcella del cambio. Dopo aver affrontato un giro di prove con solo tre marce il gran lavoro dei meccanici ha permesso al driver di Arma di ripartire con un cambio sostituito in 30′, ma oramai le ambizioni di classifica erano sfumate, e così ha chiuso al settimo posto. Sono così poi rientrati nelle prime 10 posizioni del primo atto della Suzuki Rally Cup Marco Scalzotto e Mattea Modenini, alla scoperta di questa nuova per loro Swift Sport Hybrid, Samuel Soletta affiancato da Mirko Valentino alla sua seconda gara, e l’equipaggio della famiglia Vitali, rallentato da una foratura.
Sui distacchi di fine gara inoltre, pur non avendo influenzato in modo significativo la classifica finale, hanno influito diverse penalità inflitte ad alcuni equipaggi per non aver rispettato nel modo corretto la velocità in un tratto di slow-zone. Fuori dalle prime 10 posizioni l’equipaggio Leone-Lepore, con una gara utile per prendere confidenza con questa vettura dopo tanti anni su Peugeot 106, e per l’attesissimo Giorgio Fichera con Giuseppe Barbera, che però ha avuto noie alla frizione e poi ha staccato anche il sottocoppa. Ritiro infine al rientro per il vincitore della Cup 2019 e 2021 Simone Goldoni.
– foto ufficio stampa Suzuki –
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