Personale ATA, Mim “Avviata revisione complessiva del sistema di reclutamento”

ROMA (ITALPRESS) – In relazione alla decisione assunta dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea nella causa concernente l’utilizzo di una successione di contratti a tempo determinato per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario (ATA) della scuola, il ministero dell’Istruzione e del Merito precisa in una nota che “le norme censurate dalla Corte di Giustizia sono molto risalenti nel tempo, in quanto contenute nel Testo Unico dell’Istruzione di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994, e successivamente modificate dalla legge n. 124 del 1999 e dal relativo regolamento attuativo adottato con D.M. n. 430 del 2000, che hanno definito l’assetto tuttora vigente in materia di graduatorie e conferimento delle supplenze del personale ATA. L’accesso ai ruoli del personale ATA avviene, ad oggi, attraverso procedure selettive riservate a soggetti con almeno 24 mesi di servizio a tempo determinato”.

“Questo meccanismo, unitamente ai vincoli sul turn over introdotti, ben prima di questa legislatura, nell’ambito della disciplina generale delle assunzioni nel pubblico impiego, ha determinato nel tempo un ricorso sempre maggiore ai contratti a termine, prima dell’immissione in ruolo a tempo indeterminato. Proprio al fine di risolvere questa annosa e complessa questione – prosegue la nota –, il MIM ha avviato un confronto con le Organizzazioni sindacali, istituendo un tavolo tecnico per la revisione complessiva del sistema di reclutamento del personale ATA. Non solo. In vista di un prossimo provvedimento d’urgenza cosiddetto ‘salva-infrazioni’, attualmente allo studio del Governo, il ministero ha presentato una nuova proposta normativa volta a superare in modo strutturale le contestazioni sollevate dalla Commissione europea”, conclude il ministero.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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