GENOVA (ITALPRESS) – “Nel corso dell’evento ‘Genova for Yachting – presentazione dati studio impatto economico e sociale della nautica professionale’ è stato ribadito il ruolo strategico della Liguria come punto di riferimento nazionale nel settore del mare” ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale della Liguria Stefano Balleari. “La Liguria si conferma infatti prima in Italia per numero di imprese della Blue Economy e per incidenza degli occupati nelle professioni del mare, a testimonianza di un sistema produttivo solido, dinamico e fortemente radicato nel territorio”. “Un primato che si inserisce pienamente nella visione espressa dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha più volte sottolineato la centralità del mare come leva strategica per lo sviluppo economico, occupazionale e geopolitico del Paese, anche attraverso l’istituzione nel 2022, per la prima volta nella storia della Repubblica, di un Ministero dedicato al mare, oggi guidato dal ministro Nello Musumeci, a conferma della rilevanza di questa tematica per l’economia nazionale”, ha proseguito Balleari. “In questo contesto, la Regione Liguria è impegnata in prima linea per rafforzare il legame tra formazione e lavoro, con l’obiettivo di rispondere in modo concreto alla crescente domanda di professionalità specializzate proveniente dalle imprese del settore”.
“Tra le principali iniziative avviate, l’istituzione del Tavolo regionale ‘ForMare’, strumento di coordinamento tra istituzioni, sistema formativo e mondo produttivo, finalizzato a individuare i fabbisogni professionali e a sviluppare percorsi formativi sempre più coerenti con le esigenze delle aziende” ha aggiunto il presidente del Consiglio regionale. “Investire nella formazione significa investire nel futuro della Blue Economy. La Liguria intende consolidare il proprio ruolo guida, accompagnando una nuova generazione verso professioni qualificate, stabili e ad alto valore aggiunto”. “La Regione prosegue dunque il proprio impegno per sostenere la crescita del settore, valorizzare le competenze e creare nuove opportunità occupazionali, confermando la Blue Economy come una delle direttrici strategiche di sviluppo del territorio” ha concluso Balleari.
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