Energia e difesa, da Firenze appello per un’Europa più unita e indipendente

FIRENZE (ITALPRESS) – Un’Europa più unita, più indipendente sul piano energetico e della difesa, capace di affrontare guerre, crisi energetiche e instabilità geopolitica senza dipendere da attori esterni. È il messaggio emerso dal convegno “Energia Europa. Strategie, visioni e nuove rotte per un’Unione coesa e sicura”, promosso a Palazzo Vecchio da QN Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, che ha riunito esponenti delle istituzioni europee e italiane nel giorno delle celebrazioni per i 50 anni dell’Istituto Universitario Europeo di Firenze.

Al centro degli interventi il tema della sicurezza energetica, della difesa comune e della necessità di rafforzare il ruolo dell’Unione Europea in uno scenario internazionale segnato dai conflitti e dall’incertezza.

La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha richiamato più volte il valore dell’unità europea, ricordando anche la figura di David Sassoli, a cui è stata intitolata una sala di Palazzo Vecchio. “In un mondo segnato da crisi, da guerre ai nostri confini, David ci ha insegnato che non possiamo permetterci di dimenticare perché siamo uniti. Siamo uniti per la pace”, ha detto Metsola, sottolineando che “non ci vuole coraggio per costruire muri, ci vuole coraggio per abbatterli”.

Parlando delle tensioni internazionali e della crisi tra Iran e Stati Uniti, la presidente dell’Europarlamento ha evidenziato le ricadute dirette sull’Europa: “È una guerra che non abbiamo provocato noi, ma l’impatto è su di noi, su tutti i nostri cittadini, sulle nostre industrie, sulle nostre rotte marittime”. Metsola ha ribadito la necessità di una de-escalation e di una maggiore compattezza europea, ricordando come l’Unione abbia già ridotto la dipendenza energetica dalla Russia dopo il 2022: “La cosa peggiore è tornare al vicino non affidabile. Se facciamo così vuol dire che non abbiamo imparato niente”.

Nel suo intervento Metsola ha insistito anche sul tema dell’autonomia strategica europea. “Non abbiamo investito abbastanza nella nostra sicurezza, nella nostra difesa”, ha detto, aggiungendo che oggi l’Europa “non ha scelta” se non quella di “essere più unita e più coerente”.

E sulla relazione con Washington ha osservato: “Non siamo abituati ad avere una relazione con un’amministrazione che non è troppo prevedibile ma questo deve insegnarci a essere più indipendenti”.

Più volte evocata anche la necessità di una vera unione energetica europea: “Abbiamo bisogno di un’unione energetica”, ha detto Metsola, citando il modello iberico basato su energia solare ed eolica e invitando l’Europa a rafforzare integrazione e diversificazione delle fonti.

Sul fronte italiano il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso Foti ha ribadito la necessità di un approccio “non ideologico” alla transizione energetica, sottolineando le difficoltà delle imprese europee legate ai costi dell’energia: “Le industrie energivore, in questo momento, senza un intervento sull’ETS rischiano di andare fuori mercato e fuori produzione”, ha avvertito.

Il ministro ha inoltre definito “essenziale” il tema del nucleare nella strategia energetica italiana: “Sono lieto che il governo Meloni abbia posto il tema come essenziale a livello di politica energetica”.

Nel corso dell’iniziativa è intervenuta anche la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen con un videomessaggio. “L’Europa deve liberarsi dalla tirannia della crisi globale”, ha dichiarato, indicando tra le priorità difesa, sicurezza energetica, tecnologia e approvvigionamento di materie prime. Von der Leyen ha sottolineato che l’Europa si trova “nuovamente in un momento di trasformazione globale” e che per affrontarlo servono “impegno politico incrollabile e investimenti massicci”.

Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha insistito sulla necessità di rafforzare il pilastro europeo della difesa. “Abbiamo imparato che la pace senza la difesa è semplicemente un’illusione”, ha detto, spiegando che l’Europa deve costruire e rafforzare una propria capacità comune, complementare alla Nato.

Nel corso della giornata spazio anche ai temi dell’intelligenza artificiale e dell’innovazione. “L’Ia diventerà la chiave della produttività e la rivoluzione più grande dall’elettricità”, ha detto Metsola, invitando l’Europa a “proteggere le norme regolatorie” senza rinunciare alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie.

I lavori sono stati moderati da Agnese Pini, direttrice di Quotidiano Nazionale.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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