PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Affrontare la vulnerabilità del settore immobiliare ai rischi naturali richiede un cambio di prospettiva: non possiamo limitarli a reagire agli eventi, ma dobbiamo costruire un sistema capace di anticiparli, mitigarne gli effetti e e adattarsi nel tempo”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto, nella sessione che apre il secondo giorno di ministeriale G7 a Parigi. Nel corso dell’intervento, il Ministro italiano ha messo in evidenza la “natura multilivello” della gestione dei rischi nel settore, ma anche la diversità delle vulnerabilità: “Abbiamo – ha spiegato – edifici e infrastrutture di recente realizzazione, progettati secondo criteri avanzati di resilienza, ma esiste un patrimonio edilizio esistente, spesso storico o culturale, che richiede interventi complessi e delicati”. “In Paesi come l’Italia – ha detto il Ministro – questo patrimonio rappresenta un valore economico e anche identitario: proteggerlo significa salvaguardare la nostra storia e il nostro tessuto sociale”. “È essenziale – ha osservato Pichetto Fratin – investire nella conoscenza: sistemi di monitoraggio, mappature dei rischi e strumenti digitali possono aiutarci a identificare le aree più vulnerabili e a orientare le decisioni”. Pichetto ha inoltre sottolineato che occorre promuovere “la cultura della prevenzione” e “prevedere adeguati strumenti finanziari”.
“L’Italia riconosce il valore della Partnership – ha detto ancora Pichetto – e la condivisione di esperienze tra i Paesi del G7 rappresenta un’opportunità concreta per migliorare le nostre capacità di prevenzione, adattamento e risposta”.
“Oggi per quanto riguarda lo stoccaggio di gas abbiamo contratti che raggiungono il 90% con le ultime aste di Snam e il riempimento è ai prezzi delle settimane scorse, quindi su una media che può essere stimata circa 45 euro. Il pompaggio ha raggiunto quasi il 50% di quella che è la necessità. Chiaramente c’è una valutazione su quello che sono quotidianamente i prezzi al TTF a livello europeo, che è quello che si ribalta poi anche sulla nostra bolletta”, ha detto. Alla domanda se i prezzi del gas potranno scendere, il ministro ha detto: “Questa è una valutazione molto difficile perché bisogna capire come e quando aprirà lo Stretto di Hormuz, che è quello che incide sui prezzi internazionali, sui prezzi mondiali. Non è una valutazione italiana o solo europea, ma è mondiale”.
“C’è una scelta da parte del governo di definire un quadro giuridico per il ritorno al nucleare. Parliamo di nucleare di nuova generazione, quindi con i cosiddetti small reactor e quindi io credo, e sono convinto, che in questa legislatura il Parlamento italiano chiuderà la valutazione del disegno di legge che ho presentato e poi si faranno le norme attuative”, ha aggiunto sul nucleare.
– foto IPA Agency –
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