Presentato a Nuoro il Piano regionale dei servizi alla persona

NUORO (ITALPRESS) – Si è svolta nell’auditorium della Camera di Commercio di Nuoro la quinta tappa della presentazione del Piano regionale dei servizi alla persona 2026-2028, il nuovo strumento strategico con cui la Regione Sardegna intende rilanciare e riorganizzare l’intero sistema dei servizi sociali e sociosanitari.

E’ stato un momento di confronto istituzionale che ha visto la partecipazione della presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità Alessandra Todde, del presidente della Provincia di Nuoro Giuseppe Ciccolini e di numerosi amministratori locali e rappresentanti degli ambiti territoriali PLUS. L’illustrazione del Piano è stata affidata alla Direttrice generale delle Politiche Sociali, Francesca Piras, che ha presentato i contenuti e gli obiettivi del documento, sottolineando la volontà della Regione di avviare una nuova fase di programmazione dopo oltre vent’anni di assenza di una pianificazione organica di settore.

L’incontro si pone l’obiettivo di affrontare un percorso partecipativo già avviato dalla Regione nei diversi territori dell’Isola, finalizzato alla condivisione e al perfezionamento dello strumento di programmazione prima del suo iter definitivo di approvazione.

“Il Piano dei servizi alla persona e delle politiche sociali nasce anzitutto per colmare un vuoto che dura dal 2005. L’ultimo piano risale a quell’anno e parliamo dunque di oltre vent’anni senza una vera pianificazione” ha spiegato nella sua introduzione la Presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità Alessandra Todde.Ed è un piano ambizioso che si muove con decisione nella direzione di una integrazione sociosanitaria sempre più forte e prevede una programmazione triennale da un miliardo e mezzo di euro. Rispetto al passato cambiano molte cose: stiamo rafforzando misure fondamentali, come l’ADI – Assistenza Domiciliare Integrata -, le dimissioni protette, il programma Ritornare a casa e, più in generale, diversi servizi alla persona. L’incontro di oggi serve proprio a questo, a confrontarci con i territori. I Plus sono i luoghi dentro cui questo confronto deve avvenire, sia per valutare l’efficacia delle misure già attive, sia per capire meglio i bisogni reali della popolazione”.

“Voglio ricordare – ha aggiunto la Presidente – che la Sardegna è tra le Regioni che investono di più nel welfare e oggi abbiamo soprattutto la necessità di rendere più efficace ciò che mettiamo in campo, perché le risorse, da sole, non bastano. Lo vediamo anche dalle risposte che arrivano dai territori. Serve fare in modo che le misure producano risultati concreti nella vita delle persone”.

Quello di oggi è il quinto degli otto incontri territoriali che la Regione Sardegna sta portando avanti per agevolare il processo di condivisione: “L’obiettivo è accompagnare la costruzione del Piano attraverso un confronto vero, diffuso, radicato nei territori – ha proseguito la Presidente – Il percorso dovrà poi passare in Commissione e in Consiglio, ma il punto politico è chiaro: vogliamo che questo Piano sia condiviso e che nasca dal basso, a partire dai bisogni delle persone, non che venga calato dall’alto da un assessorato chiuso dentro un palazzo”.

Infine la Presidente si è soffermata sulle politiche territoriali di Nuoro: “Stiamo portando avanti un insieme di interventi che non riguarda soltanto le politiche sociali. La vera novità, rispetto al passato, è il tentativo di costruire un lavoro integrato anche con altri assessorati. Penso, per esempio, ai trasporti: in alcuni territori, come il Mandrolisai, è stato attivato il taxi sociale. Noi riteniamo che sia una misura molto importante, perché ci confrontiamo con una popolazione sempre più anziana, che ha un bisogno crescente di raggiungere i luoghi in cui può essere presa in carico. In questa direzione abbiamo chiesto ad Arst di inserire tutte le Case di comunità e gli Ospedali di comunità nella rete del trasporto pubblico, perché devono essere luoghi concretamente accessibili.

Quindi non parleremo soltanto del potenziamento di misure già esistenti, che pure hanno dato risultati, ma anche di tutto ciò che serve a integrare meglio l’ospedale con quello che accade dopo il ricovero. Una delle criticità che abbiamo rilevato riguarda proprio il momento delle dimissioni. All’interno degli ospedali, infatti, le informazioni non sempre vengono fornite in modo chiaro rispetto ai diritti e alle opportunità. Penso per esempio che in diversi reparti chi è ricoverato non sa quali misure possano essere attivate e in che modo si possa costruire una presa in carico anche al domicilio. Su questo bisogna intervenire con maggiore forza: da una parte abbiamo la necessità di aiutare gli ospedali a liberare posti letto, dall’altra dobbiamo garantire alle famiglie e alle persone fragili la possibilità di essere prese in carico in modo diverso, più adeguato, più vicino ai loro bisogni.

C’è poi il tema dei dispositivi tecnologici: di recente la Giunta regionale ha approvato un bando, Indomaus, dedicato alla domotica per le persone non autosufficienti, anche queste opportunità devono essere rese più accessibili e soprattutto spiegate meglio. Per questo stiamo ragionando sulla possibilità di mettere a sistema anche gli sportelli digitali, pensati come strumenti utili per aiutare una popolazione anziana a comprendere più facilmente come si accede ai servizi”.

Il ciclo di incontri dedicati alla presentazione del Piano nei vari territori della Sardegna prosegue. Le ultime tre tappe si svolgeranno a Sassari il 20 aprile, Oristano il 23 e a Tortolì il 24 aprile.

– Foto Regione Sardegna –

(ITALPRESS).

Vuoi pubblicare i contenuti di Italpress.com sul tuo sito web o vuoi promuovere la tua attività sul nostro sito e su quelli delle testate nostre partner? Contattaci all'indirizzo [email protected]