Dal caffè alla pasta, il cibo Made in Italy traina l’export
ROMA (ITALPRESS) - Il cibo italiano continua a conquistare i mercati internazionali, confermandosi uno dei simboli più forti del Made in Italy nel mondo. Secondo i dati diffusi da Unione Italiana Food in occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, nel 2025 l’export del settore ha raggiunto i 25 miliardi di euro, in crescita del 9,2% rispetto all’anno precedente. Numeri che raccontano un successo globale: oltre 31 miliardi di piatti di pasta esportati, 43 miliardi di tazzine di caffè e più di un miliardo di gelati consumati all’estero. I principali mercati restano europei e nordamericani, con Germania, Francia e Stati Uniti in testa. A trainare la crescita sono soprattutto alcuni comparti chiave: il caffè segna un aumento del 24,6%, le confetture del 20%, mentre gelati, cioccolato e prodotti di confetteria registrano incrementi superiori al 18%. Più stabile invece la pasta, che resta comunque uno dei prodotti simbolo dell’export italiano. Nonostante i risultati positivi, restano però alcune incognite. Le tensioni geopolitiche, i dazi e l’aumento dei costi energetici e delle materie prime rischiano di frenare la crescita del settore. Per le imprese, quindi, la sfida sarà consolidare questi risultati difendendo al tempo stesso un patrimonio economico e culturale che rappresenta una parte fondamentale dell’identità italiana nel mondo.
mgg/gtr/col

