ROMA (ITALPRESS) – Il tricolore torna al Quirinale nelle mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. La chiusura del cerchio di Milano Cortina, l’ultima scintilla della fiamma olimpica dopo lo spegnimento. La bandiera porta con sé la gioia delle 46 medaglie complessive, frutto delle 30 conquistate ai Giochi Olimpici e delle 16 vinte a quelli Paralimpici. Due record, accompagnati dalle storie, dai ricordi e dalla emozioni vissute dai protagonisti. Al Salone dei Corazzieri erano presenti non solo i medagliati, ma anche i quarti classificati. Una scelta dello stesso Capo dello Stato, che ha ricevuto il tricolore dai portabandiera olimpici Arianna Fontana, Federica Brignone, Amos Mosaner e Federico Pellegrino, e da quelli paralimpici Chiara Mazzel e René De Silvestro. “Questi Giochi, olimpici e paralimpici, hanno scritto una pagina indimenticabile – ha spiegato Mattarella – Sono stati Giochi che hanno rappresentato un motivo d’orgoglio per il nostro Paese, sul piano sportivo, con medaglieri colmi. Vanno ricordati anche i record raggiunti, mostrando l’alta qualità del nostro movimento sportivo”. Sullo sfondo un “tempo difficile, offuscato da minacce gravi, da guerre sanguinose”, ha ricordato il presidente della Repubblica.
I venti di Guerra hanno colpito soprattutto i Giochi Paralimpici: “Mi sono preoccupato di rassicurare i ragazzi affinché pensassero solo alle competizioni. Oltre alla riammissione di russi e bielorussi a settembre, c’è stato anche l’attacco di Usa e Israele all’Iran. La situazione era grave e noi dovevamo fare una Paralimpiade. Tutti gli atleti sono stati eccezionali, hanno lottato e gestito la pressione”, ha spiegato il presidente del Cip Marco Giunio De Sanctis. Anche l’Italia Paralimpica ha festeggiato il record di medaglie. Un bis dopo quello olimpico, dove si è toccata quota 30 podi: 10 ori, 6 argenti e 14 bronzi. “Sembrano numeri di una sequenza normale, ma per il Coni simboleggiano una data fondamentale: il giorno della fondazione del nostro ente, il 10 giugno 1914. Sarà stato un caso o un segno del destino, ma questa coincidenza numerica resterà scolpita nella storia”, ha spiegato il numero 1 del Coni, Luciano Buonfiglio prima della restituzione di una bandiera “impreziosita dai ricordi e dalle sensazioni umane e sportive”, per usare le parole del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi che ha ribadito il ruolo dello sport come “sistema immunitario sociale”.
Poi il momento dei portabandiera. “Sventolare il tricolore è un onore che mi ha dato più motivazioni per provare a fare una sfida impossibile”, ha spiegato Federica Brignone, oro nel SuperG e nel gigante dopo il lungo recupero dall’infortunio. “Per noi è sempre un onore rappresentare il tricolore nelle nostre competizioni”, ha aggiunto la pattinatrice di short track Arianna Fontana, che ha superato il record di medaglie azzurre (14) precedentemente appartenuto a Edoardo Mangiarotti. Il fondista Federico Pellegrino (bronzo nella team sprint e nella staffetta maschile) ha ringraziato “tutti coloro che hanno partecipato a questo grande sogno”, mentre il fuoriclasse del curling Amos Mosaner (anche lui bronzo con Stefania Constantini) ha manifestato la speranza “di aver fatto appassionare tanti giovani italiani”. Stesso concetto espresso anche da René De Silvestro e Chiara Mazzel: “Aver regalato emozioni agli italiani è la cosa più bella che mi porto a casa”, ha detto lo sciatore. “Spero che lo sport cambi la vita di molti giovani, come ha cambiato la mia”, ha rilanciato la 30enne. Infine un breve saluto di ringraziamento da parte degli alfieri, che hanno consegnato a Mattarella due cofanetti contenenti la copia delle tre medaglie olimpiche e paralimpiche, oro, argento e bronzo.
Il Capo dello Stato ha rivolto un saluto ai presenti e ha quindi consegnato agli atleti una medaglia ricordo. Si chiude un capitolo. La Fiamma è pronta ad ardere di nuovo con due grandi obiettivi nel mirino: tra due anni i Giochi estivi di Los Angeles 2028, tra quattro l’Olimpiade invernale sulle Alpi Francesi.
– foto IPA Agency –
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