Caldo e siccità minacciano i boschi europei
ROMA (ITALPRESS) - Il cambiamento climatico sta mettendo sotto pressione le foreste europee, con effetti che potrebbero trasformarle profondamente entro la fine del secolo. Secondo uno studio coordinato dalla Università Tecnica di Monaco di Baviera e pubblicato sulla rivista Science, incendi, parassiti e tempeste sono destinati ad aumentare in modo significativo con l’aumento delle temperature. Il team di studiosi (guidati dal ricercatore Rupert Seidl) ha analizzato dati satellitari relativi a 13 mila aree boschive europee. Nel peggiore degli scenari climatici, con un riscaldamento superiore ai tre gradi, la frequenza degli incendi e delle infestazioni di insetti potrebbe più che raddoppiare entro il 2100, mentre gli eventi meteorologici estremi aumenterebbero sensibilmente. Il caldo e la scarsità d’acqua indeboliranno gli alberi, rendendoli meno capaci di difendersi dai parassiti e più esposti ai danni. Già oggi, in molte aree dell’Europa centrale, vaste porzioni di bosco mostrano segni di sofferenza. Le foreste continueranno a esistere, ma con caratteristiche diverse: più aperte, con alberi più piccoli e specie più resistenti alla siccità. Le conseguenze non riguardano solo la biodiversità. Le foreste svolgono un ruolo essenziale nella regolazione del clima, nell’assorbimento della CO₂ e nella protezione delle risorse idriche. Inoltre, contribuiscono a prevenire frane e valanghe nelle aree montane. Secondo gli esperti, limitare il riscaldamento globale a due gradi potrebbe ridurre in modo significativo i danni e favorire la capacità di adattamento degli ecosistemi. La sfida climatica, dunque, non riguarda soltanto la tutela dell’ambiente, ma anche la sicurezza e la qualità della vita delle comunità europee.
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