Olio d’oliva, da SOL Expo appello a “estendere modello italiano dei controlli a importi extra-Ue”

VERONA (ITALPRESS) – L’Unione Europea dovrebbe mutuare dall’Italia il sistema di controllo sulle importazioni di olio d’oliva dall’extra-Ue. È quanto emerge dal confronto tra gli europarlamentari Stefano Cavedagna (Commissione Mercato Interno Parlamento europeo), Dario Nardella (Commissione Agricoltura Parlamento europeo), il sottosegretario Masaf, Patrizio La Pietra, e il direttore della Fundation de Olivar, Javier Olmedo, intervenuti oggi a Veronafiere nel corso di SOL Expo durante il convegno su “Mercato europeo a quello Mediterraneo fino al Mercosur”, moderato da Alberto Grimelli – Giornalista di Teatro Naturale “Se in Italia si scoprono le frodi è perché si fanno i controlli – ha esordito sul tema il sottosegretario al Masaf, Patrizio La Pietra -. Il sistema italiano è uno dei migliori, deve diventare un sistema europeo a tutti gli effetti. Facciamo in modo che l’Agenzia doganale europea venga in Italia – ha aggiunto –: potremo dare un valore aggiunto a questo settore”. “Ci vuole un’agenzia europea, un’unione doganale europea – ha concordato Dario Nardella -. Oggi i controlli sull’agroalimentare si aggirano attorno al 3%: tutti i problemi relativi al declassamento, al blending illegale o all’adulterazione non vengono rilevati. Questo è un danno anche per i produttori che hanno necessità di importare legalmente. Sono d’accordo sull’estendere il modello italiano a tutta Europa, e anche sull’interoperabilità transfrontaliera. Oggi non è più un’opportunità, è una necessità. Le barriere che ci sono tra uno stato e l’altro si sommano all’assenza di controlli”.

Dello stesso parere Stefano Cavedagna: “L’Europa, come ente economico che si occupa della nostra tutela, dovrebbe fare un’attività molto più incisiva per combattere questi rischi. Siamo figli di una mentalità nordeuropea che non si rende conto della qualità economica e della salubrità dei prodotti mediterranei. L’Italia deve essere il capofila di una piccola rivoluzione nel difendere le nostre produzioni, anche da chi cerca di turbarne il mercato”. “Credo che anche in Spagna il modello italiano di controllo troverebbe sostegno – ha dichiarato Javier Olmedo -. Quasi tutte le cooperative e quasi tutte le industrie che lavorano seriamente desidererebbero che venisse esteso. In alcune campagne abbiamo bisogno di olio importato, ma deve essere un olio di qualità e sottoposto a tutti i controlli necessari. Cerchiamo di estendere il sistema italiano a tutta Europa e a tutte le frontiere, per tutelare davvero questo prodotto di qualità che abbiamo in Italia ma anche in Spagna”.

Tra le richieste, inoltre, quella di fare fronte comune tra i Paesi dell’area mediterranea in vista della nuova Pac: “Dobbiamo fare un gioco di squadra e rendere l’olio una delle colonne portanti della strategia di promozione agroalimentare – ha concluso Nardella -. Dobbiamo proporre un Piano olivicolo europeo e un Ocm dell’olio extravergine d’oliva forte tanto quanto quello del vino. Questo prodotto non può più essere il fratello minore del vino”. Stando ai dati della Consumer Survey Italia realizzata da Nomisma per SOL Expo 2026, un consumatore italiano su tre non prenderebbe nemmeno in considerazione l’acquisto di un olio extravergine di qualità proveniente dall’extra-Ue, mentre sono 1 su quattro quelli che si dichiarano interessati all’acquisto, seppur con un prezzo più basso. Se infatti per l’olio EVO tricolore la metà degli intervistati è disposta a spendere più di 10 euro al litro, sono 9 su 10 quelli che non raggiungerebbero questa cifra per un olio extra-comunitario, con il 73% che abbassa l’asticella a quota 7 euro. La propensione alla spesa si alza solo leggermente per gli oli comunitari, con un 45% pronto a spendere tra i 5 e i 7 euro al litro e un 44% nella fascia 8-10 euro. Sull’altro capo della classifica, a ricevere le quotazioni più alte è l’Evo italiano Dop/Igp, che più di un terzo (35%) dei consumatori ritiene ragionevole pagare più di 14 euro al litro, a cui si somma un 36% nella fascia 10-14 euro. In estrema sintesi, emerge chiaramente come gli italiani assegnino un premio di prezzo di 2-3 euro all’olio comunitario rispetto all’extracomunitario, di ulteriori 2-3 euro dal comunitario all’italiano e, infine, di ancora 2-3 euro dall’italiano al Dop/Igp. SOL Expo (Veronafiere, 1-3 marzo, Pad. 12) è la vetrina internazionale dedicata alla filiera dell’olio di oliva e dell’olivo. Forte di un format unico in Italia, l’evento si caratterizza come piattaforma B2B2C, capace di mettere in relazione operatori professionali, aziende, ristorazione e consumatori consapevoli. Un luogo di business, formazione e cultura che valorizza l’eccellenza olearia italiana con una forte vocazione all’internazionalizzazione e al dialogo con il pubblico finale.

– foto ufficio stampa Veronafiere –

(ITALPRESS).

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