CAGLIARI (ITALPRESS) – “Ci sono 300 milioni di Simest per le imprese, anche quelle che non esportano. Ci sono poi fondi dell’Ice per le imprese che partecipano a eventi internazionali, Cassa Depositi e Prestiti potrà aiutare anche gli entinlocali, lo stesso Cdp Venture Capital per le start up. Sono proposte concrete che fanno parte del progetto per sostenere le Regioni colpite. Credo anche ci siano tutti i requisiti per accedere al Fondo europeo di solidarietà”. Così il vice premier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, arrivato a Cagliari nel tardo pomeriggio per incontrare la presidente della Regione Alessandra Todde e gli operatori economici dell’Isola dopo il ciclone Harry.
“Vedremo quanto sarà la quantificazione della protezione civile – prosegue – per il terremoto de L’Aquila ottenemmo dal fondo 600 milioni. Chiaro che i 100 milioni iniziali erano per un pronto intervento, non era la cifra definitiva. La protezione civile farà un conto per l’Unione Europea e quel conto servirà anche a noi. Poi toccherà a Regioni e Comuni per capire a quanto ammontano i danni effettivi”, aggiunge.
“Domani e dopo domani sarò a Washington per un evento sulle materie prime. Ma per l’occasione incontrerò i rappresentanti della Miaf, che sono l’organizzazione che raccoglie gli italo-americani, e mi daranno la copia del primo bonifico fatto alla protezione civile con fondi raccolti dagli italo-americani. Un bel gesto che farà piacere a tutti i sardi, a tutti i siciliani e a tutti i calabresi”, ha concluso.
TODDE “DANNI PER 144 COMUNI SARDI”
“Quello che evidenzia la visita del ministro Tajani è che lo Stato c’è sempre stato. Ci stiamo muovendo celermente per dare risposte che stanno arrivando. Forse è la prima volta c’è una collaborazione così fattiva, che da risposte non solo ai Comuni ma anche alle imprese. Il confronto di oggi va in questa direzione”. Così la governatrice sarda, Alessandra Todde, accogliendo il ministro Antonio Tajani a Cagliari. “Ci sono 144 Comuni coinvolti, i danni stanno salendo. Dobbiamo pensare anche a chi non è direttamente coinvolto dal conto comunale, dal conteggio di un’infrastruttura o una strada, ma si trova a dover reggere l’economia regionale. Bisogna fare fronte comune”, ha aggiunto.
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