Mattarella al convegno sul Mediterraneo di Cefalù “Indicazioni per riflettere” / Video

CEFALÙ (PALERMO) (ITALPRESS) – Un momento di riflessione collettiva sulle prospettive del Mediterraneo con un’ospite d’eccezione: il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sì è recato a Cefalù, per la prima volta da quando è capo dello Stato, per il convegno ‘Mediterraneo: mare di pace?’, svoltosi presso la Cattedrale e organizzato dalla Fondazione Accademia Via Pulchritudinis. All’evento hanno preso parte le autorità politiche, civili e militari, mentre ad accogliere Mattarella sono stati il vescovo di Cefalù Giuseppe Marciante e il sindaco Daniele Tumminello. Al capo dello Stato, prima dell’ingresso in Cattedrale, sono stati consegnati tre doni: una rielaborazione del libro ‘Architetti di chiese’ ad opera della Fondazione, una riproduzione del Cristo Pantocratore ad opera della Diocesi e un dipinto della città ad opera del Comune. L’interrogativo adottato nel titolo è l’emblema dei tanti interrogativi che accompagnano quotidianamente il mare in qualità di spazio storico, spirituale e geopolitico, luogo di guerre ma anche possibile orizzonte di dialogo e di pace: passato, presente e futuro si intrecciano, proponendo una lettura a 360 gradi del Mediterraneo e le possibili vie affinché non vi scorra più sangue.

A offrire una lettura articolata delle prospettive del mare sono tre studiose: la docente di Storia del Cristianesimo presso l’Università Sapienza di Roma Emanuela Prinzivalli, la docente di Storia moderna presso il medesimo ateneo Anna Foa e la direttrice del museo Mart di Trento e Rovereto Micol Forti. “È stato un momento di vero godimento intellettuale – sottolinea Mattarella, Non riprendo le innumerevoli sollecitazioni che sono emerse dalle relazioni, ma le porto dentro in quanto contengono una gran quantità di indicazioni per riflettere e adeguare comportamenti e iniziative a quanto è stato espresso. È stato un percorso che ha messo insieme storia, che non è passato ma svolgimento che lega il passato al presente e all’avventore, e quanto ci è stato detto con chiarezza e profondità: ringrazio Cefalù per quest’occasione e monsignor Valenziano cui rinnovo gli auguri, un grande abbraccio e la riconoscenza per le azioni fatte in tanti decenni di impegno. Portiamo dentro di noi quanto ci è stato detto e sollecitato, ciascuno nei suoi compiti e responsabilità”.

Marciante si rivolge direttamente a Mattarella, con una prospettiva che dal particolare si sposta piano piano verso l’universale: “Come lei stesso, presidente, disse dinanzi al parlamento, ‘l’impegno di noi tutti deve essere rivolto a superare le difficoltà degli italiani’. La ringrazio soprattutto per l’attenzione che ha riservato alle aree interne del nostro paese e alla loro valorizzazione: esse sono segnate in modo grave dallo spopolamento giovanile. In molte parti del mondo soffiano impetuosi i venti di guerra, che generano paura: dinanzi alla mentalità sterilmente belligerante e a un linguaggio aggressivo, che sempre più spesso caratterizza la politica e il rapporto tra governanti e cittadini, siamo chiamati a disarmare le parole e progettare un nuovo mondo”. A nome dell’intera comunità di Cefalù, Tumminello si dice “immensamente onorato di avere per la prima volta a Cefalù il capo dello Stato: la sua presenza è un riferimento costante ed esemplare per tutti noi. In questo momento particolare voglio rivolgere un pensiero ai siciliani colpiti dalle calamità naturali dei giorni scorsi: ho fiducia nel fatto che non verrà meno l’impegno dello Stato per risanare, ripartire, ricominciare. Il nostro orizzonte va oltre il Mediterraneo e guarda alla globalità: solo una prospettiva universale di diritti da affermare e proteggere può essere garanzia di una società giusta. Il nostro tempo ci obbliga a un forte impegno di coscienza e contrasto a ogni forma di autoritarismo”.

– foto xd8/Italpress –

(ITALPRESS).

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