PALERMO (ITALPRESS) – Continuano anche oggi i sopralluoghi del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, nei Comuni della costa ionica danneggiati dalla straordinaria ondata di maltempo nei giorni scorsi. Accompagnato dal capo della Protezione civile regionale e commissario per l’emergenza Salvo Cocina, il presidente Schifani si è recato alle 10 a Stazzo, frazione di Acireale, nel Catanese.
“Le norme europee presuppongono che occorra avere un danno non inferiore all’uno e cinquanta del pil, quindi sostanzialmente dobbiamo vedere se rientriamo meno, perchè il fondo prevede investimenti per grandi, grandi disgrazie. Io non so se riusciremo o meno, temo di sì, dico temo perché probabilmente avremo un danno che supererà il miliardo e mezzo di euro”. Lo ha dichiarato il presidente Schifani, durante il sopralluogo questa mattina al Lungomare di Catania. “Detto questo avremo una quota naturalmente, pero? sommando questa quota ad una quota di recupero del Fondo sociale di coesione che utilizzeremo definanziando alcune opere che non sono partite, più i fondi regionali, più i fondi nazionali, sono certo che le risorse non mancheranno” ha detto il presidente Schifani spiegando da dove la Regione prenderà le risorse per ricostruire le zone distrutte dal ciclone Harry. “La scommessa, lo dico fin da ieri, non è il reperimento delle risorse, perché lavoreremo per trovarle. La scommessa sono i tempi” ha concluso Schifani.
“Lunedì mattina ho convocato una riunione d’urgenza dei Dipartimenti per individuare procedure snelle e regole per consentire la immediatezza dei lavori di ripristino, la dove si possono fare in tempi brevi. La Regione fa la sua parte anche nella velocizzazione delle autorizzazioni. Anche questo fa parte della grande scommessa, cioè non solo reperimento di risorse, ma anche la qualificazione di procedure amministrative veloci, veloci, velocissime, che che consentano nel rispetto della legalità il ritorno ai luoghi”, ha poi spiegato. “Luoghi che producevano turismo, producevano pil, producevano una qualità della vita. Questo la Sicilia non lo può consentire in un momento di crescita economica che ci viene riconosciuta non soltanto alle osservatori, ma anche dai dati economici che viviamo. Dalle risorse finanziarie, della maggiore entrate, dai maggiori posti di lavoro. Dobbiamo lavorare per non interrompere questo momento positivo” ha concluso Schifani riferendosi ai dati economici da mantenere positivi nonostante la catastrofe.
Sull’Osservatorio sui Cambiamenti Climatici, che la Sicilia ha costituito nel 2024, ma si è solo insediato, il presidente della Regione ha aggiunto. “Credo occorrerà accelerare e lavorare di più su questi aspetti, perchè ormai l’ecosistema è cambiato, lo dico già da un paio di anni. Due anni or sono siamo stati devastati dagli incendi, il grande evento del Sahara, i venti notturni che hanno devastato alla Macchia Mediterranea impedendo ai canadair, ai nostri elicotteri di lavorare di notte e ci siamo attrezzati perchè a giugno inaugureremo la Control room. Un grosso lavoro al quale abbiamo dato grande attenzione reperendo fondi del Pon legalità, circa trenta milioni; attraverso Leonardo che controllerà dall’alto e noi con microtelecamere sul territorio avremo una visione e una mappatura molto importante, a scopo anche preventivo. Questo per quanto riguarda il controllo antincendio. Sul caldo purtroppo non possiamo fare nulla, ma sui piromani sì. Su questo aspetto occorrerà una nuova politica urbanistica di tutela dei territori esposti al mare. Cioè tutte le aree urbane che si affacciano al mare, naturalmente, avranno bisogno di una politica urbanistica diversa di tutela, che cambierà un po’ la storia della dinamica di sviluppo del territorio. Anche i lidi pure avranno bisogno di una tutela e urbanistica, perché ne va dell’ incolumità degli stessi lidi e dei cittadini”.
Sulla nomina di un commissario straordinario, notizia confermata pochi giorni prima dal ministro della Protezione Civile Nello Musumeci, il presidente Schifani è intervenuto parlando anche della polemica già nata sulla nomina: “Ben venga. Sarà individuato naturalmente. Ho visto già polemiche di alcuni quotidiani che parlano di un confronto tra me ed altri sulla lotta alla nomina del commissario. Mi viene da sorridere. A me interessa che il commissario sia scelto, e mi fido ciecamente del premier Giorgia Meloni, che sceglierà il meglio. Non esistono polemiche tra me e il governo nazionale. Per cui si sceglierà una persona operativa, affidabile, che sappia mettere mano dove deve mettere mano, assumendosi le proprie responsabilità. E noi siamo pronti a collaborare in pieno, in toto, con il futuro commissario. Ma il commissario arriverà solo nella seconda fase, per ora siamo alla fase dell’emergenza. La legge è chiara, significa eliminare le situazioni di danno e di pericolo”. Il presidente della Regione ha annunciato misure specifiche per le attività costrette alla chiusura. Allo stesso tempo stiamo lavorando ad una misura di pronto risarcimento a coloro i quali subiscono danni reddituali, come stabilimenti e attività commerciali, che vengono chiuse” ha concluso Schifani.
“Il lungomare riaprirà tra lunedì e martedì”. Lo ha comunicato al presidente della Regione Renato Schifani, il sindaco di Catania Enrico Trantino. “Riaprirà ad una carreggiata” ha spiegato il sindaco supportato, durante il sopralluogo appena iniziato con il presidente Schifania Catania, insieme al dirigente dell’assessorato comunale ai Lavori Pubblici Fabio Finocchiaro.
RIAPRE FERROVIA TAORMINA-CATANIA, 45 GIORNI PER TAORMINA-MESSINA
Riapre oggi con la normale offerta commerciale la tratta ferroviaria Taormina-Catania-Siracusa; a pieno regime anche la Palermo-Catania. I tecnici di Rfi sono al lavoro tra Giampilieri e Taormina per rimuovere detriti e ripristinare le infrastrutture danneggiate dalle mareggiate. Per la riattivazione della Taormina-Messina serviranno almeno 45 giorni. Già ripristinati gli impianti a Catania Centrale e un palo della trazione elettrica tra Giarre e Acireale.
– foto xo5/Italpress –
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