ZINGARETTI “PIÙ INNOVAZIONE E DIRITTI”

“Reagire. E’ questa la nostra sfida in questo momento. E’ evidente che tante idee che hanno vinto sono velleitarie. Dobbiamo denunciare e combattere chiamando il Paese alla mobilitazione”. E’ quanto ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, partecipando, presso l’Auditorium Antoniano di Roma, a ‘Rigenerazione Italia’, una giornata-incontro con 800 giovani innovatori organizzata dalla fondazione ‘Cultura democratica’.

Ed ha poi sottolineato ancora Zingaretti: “Mobilitazione non solo per denunciare gli errori di chi ha vinto, ma anche per costruire un’alternativa. E, a mio avviso, – ha aggiunto – l’alternativa deve vedere protagonista una nuova generazione, ma anche un partito che sappia rimescolare le carte, produrre un congresso di svolta e mettere in campo nuove sfide, anche rilanciando un’idea moderna dello stare insieme”.

“C’è il rischio di far finta che non sia accaduto nulla, di continuare come se niente fosse, senza ammettere che qualcosa è accaduto, occorre aprire una fase nuova, le scorciatoie populiste sono diventate popolari, hanno conquistato fasce immense del Paese, ma noi dobbiamo avere la forza di dire che sono velleitarie e affermare un’altra idea di possibilità di realizzare un altro futuro di questo Paese. L’Italia per farcela ha bisogno di più innovazione e più diritti, e non quello che sta accadendo in queste ore”, ha detto ancora il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

“Perché si sono seguite le sirene dei populisti? Il motivo tra i tanti e’ legato a paure e disagio, anche di una generazione, paure e disagi giustificati da radici profonde dentro una crisi senza precedenti, e il motivo di essere trasportati dalla rabbia non e’ banale. Negli ultimi 15 anni c’è stato un aumento incredibile della disuguaglianza, e noi dobbiamo guardarla negli occhi”, ha dichiarato il governatore del Lazio.

“La disuguaglianza non è solo legata a una differenza di reddito, ma è data da un insieme di fattori che minano la prospettiva di una persona di costruirsi una vita – ha proseguito – c’e’ chi ha scelto di fare il sindacato delle paure, chi ha scelto di fare l’avvocato delle paure, c’è chi dei motivi delle paure cerca solo il responsabile, e oggi noi siamo in un momento storico nel quale queste paure hanno portato milioni di persone a credere a queste paure e a chi le cavalca, ed è proprio qui che si apre uno spazio. E’ necessario costruire un’alternativa, fatta di politiche che non vogliono solo raccontare le paure ma risolverle”.

“Le risposte che si propongono alle paure servono a conquistare il potere, ad andare al governo, ma non risolvono nulla – ha sottolineato -. Noi non dobbiamo arrenderci nell’attesa che compiano degli errori. Si deve costruire un’alternativa che risponda ai bisogni dei cittadini, quei bisogni e quelle paure che hanno portato alla rabbia, è il tempo di dare corpo a politiche nuove per l’Italia, un po’ meno elitarie di quelle che abbiamo conosciuto in questi ultimi 20 anni”.

“Io ho paura che un’Italia senza Europa diventi vittima di grandi potenze economiche come la Russia, la Cina, i capitali del petrolio. Quello è il vero attentato alla sovranità italiana. Dobbiamo rilanciare non la difesa di qualcosa che non ci piace, ma raccogliere 100 milioni di firme dei cittadini europei per chiedere, subito, l’elezione diretta del presidente degli Stati uniti d’Europa”, ha aggiunto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.