GATTUSO SBARCA A NAPOLI “SQUADRA GIUSTA PER ME”

Al Napoli non poteva dire di no. Rino Gattuso, o “Ringhio Star” come lo ha già battezzato il presidente De Laurentiis, è pronto alla sfida. Il club azzurro punta su di lui dopo l’esonero di Carlo Ancelotti e per il tecnico calabrese ci sono tutte le condizioni per fare bene e risollevare le sorti di una squadra che in campionato occupa oggi il settimo posto, a -7 dal quarto posto. “Il Napoli è una grande squadra, non sta vivendo un momento positivo ma a livello di qualità, di giocatori mi piace tantissimo – esordisce nella conferenza stampa di presentazione – Quasi tutti i giocatori che sono qui, direi il 99%, sono funzionali al tipo di calcio che voglio fare. Il mio obiettivo è arrivare in Champions. L’anno scorso l’ho mancata per un punto ma penso che questa squadra possa arrivarci”. Gattuso ha già diretto il primo allenamento e “le sensazioni sono buone. La squadra è consapevole che può fare di più, è un momento che nemmeno i giocatori si aspettavano ma hanno voglia di rivalsa. Sono un uomo di mare e sono in un mare grande ma non ho paura di nulla – aggiunge – Porto grande professionalità, so di poter lavorare con persone molto preparate. Per me è un motivo d’orgoglio essere qua. Ho rifiutato tante robe perchè erano squadra non funzionali alle mie idee, qui invece c’è tutto per fare bene”. Sostituire un amico come Ancelotti non è semplice. “Con De Laurentiis ci siamo visti per la prima volta domenica alle 21-21.30 – racconta – Con Ancelotti invece ci siamo sentiti stamattina, sono stati due giorni non facili. Sapevo che dovevo chiarirmi con Carlo, è stato per me un papà calcisticamente, mi ha fatto crescere, e anche in tutti questi anni, nei momenti di difficoltà l’ho chiamato. E anche oggi ho avuto la conferma dell’uomo che è. Ma ora non fate paragoni. Io devo ancora dimostrare tanto. Carlo ha dimostrato, spero di fare almeno il 10% di quello che ha fatto nella sua carriera”. Sulla durata del contratto bocca cucita: “Chi fa questo mestiere è legato ai risultati. Anche se il presidente mi avesse proposto sei mesi, sarei venuto uguale. È una grande opportunità per me, questa è una squadra importante. Non potevo scegliere di meglio per il tipo di gioco che voglio fare. Il 4-3-3? Nella testa ho quello, ho i giocatori giusti per quel sistema”. Sulle voci relative a Ibrahimovic replica di voler “parlare solo dei giocatori che alleno, che sono a disposizione” mentre su Insigne, spesso ai margini con Ancelotti, chiarisce: “è un patrimonio del Napoli, è il capitano, è nato in questa città, un simbolo di questa squadra. Devo riuscire a trasmettere fiducia a tutti i miei giocatori, ho il dovere di metterli nelle condizioni di esprimersi al massimo”. Al fianco di Gattuso, in conferenza stampa, anche De Laurentiis che ha voluto salutare Ancelotti. “Lo ringrazio, rimango suo amico, fra noi c’è un rapporto limpido e sincero. Mi dispiace che le cose siano andate così ma molto spesso fra marito e moglie ci si divide e si mantengono buoni rapporti. Ci si è svegliati all’improvviso e con grande responsabilità, per non rovinare anche il suo palmares di vittorie, ho cercato di salvaguardarlo e ho detto che ognuno doveva andare per la sua strada”.
(ITALPRESS).