UE, NUOVE MISURE PER RIDURRE RISCHI BANCHE

Il Consiglio dell’Unione Europea ha adottato un pacchetto legislativo globale che ridurrà i rischi nel settore bancario e rafforzerà ulteriormente la capacità delle banche di resistere a eventuali shock. Il pacchetto contiene modifiche alla normativa sui requisiti patrimoniali (regolamento n. 575/2013 e direttiva 2013/36/UE) che rafforzano il capitale e le posizioni di liquidità delle banche e consolida il quadro per il risanamento e la risoluzione delle banche in difficoltà (direttiva 2014/59/UE e regolamento n. 806/2014).

“Oggi abbiamo adottato un elemento centrale del programma di riforma finanziaria dell’Europa. Si tratta di un importante passo avanti verso l’approfondimento dell’Unione economica e monetaria che pone inoltre l’UE in linea con i suoi impegni internazionali. Grazie all’introduzione di misure chiave come il coefficiente di leva finanziaria vincolante per tutte le banche e l’introduzione di una ‘capacità totale di assorbimento delle perdite’ per gli enti di maggiori dimensioni, le banche saranno meglio capitalizzate e disporranno di strumenti migliori per resistere alle turbolenze dei mercati”, afferma Eugen Teodorovici, ministro delle finanze della Romania, paese che attualmente esercita la presidenza del Consiglio.

Le proposte attuano le riforme concordate a livello internazionale a seguito della crisi finanziaria del 2007-2008 per rafforzare il settore bancario e affrontare le sfide in sospeso per la stabilità finanziaria. Presentate nel novembre 2016, includono elementi convenuti dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria e dal Consiglio per la stabilità finanziaria (FSB).

Il pacchetto comprende in particolare una serie di misure chiave: un requisito di coefficiente di leva finanziaria per tutti gli enti e una riserva del coefficiente di leva finanziaria per tutti gli enti a rilevanza sistemica a livello globale; un requisito di finanziamento stabile netto; un nuovo quadro del rischio di mercato a fini di segnalazione, comprese misure volte a ridurre gli obblighi di segnalazione e informativa e a semplificare le norme sul rischio di mercato e sulla liquidità per le banche piccole e non complesse al fine di garantire un quadro proporzionato per tutte le banche all’interno dell’UE; l’obbligo, per gli enti di paesi terzi con attività significative nell’UE, di avere un’impresa madre nell’UE intermedia; un nuovo requisito relativo alla capacità totale di assorbimento delle perdite (TLAC) per gli enti a rilevanza sistemica a livello globale

norme rafforzate in materia di subordinazione al requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili (MREL) per gli enti a rilevanza sistemica a livello globale (G-SII) e altre grandi banche; un nuovo potere di moratoria per l’autorità di risoluzione.

 

Il pacchetto per il settore bancario comprende inoltre una serie di misure mirate per tenere conto delle specificità dell’UE, come gli incentivi agli investimenti in infrastrutture pubbliche e PMI o un quadro del rischio di credito che faciliti l’eliminazione dei crediti deteriorati.

In seguito alla firma, nella settimana del 20 maggio, della normativa adottata, il pacchetto per il settore bancario sarà pubblicato nella Gazzetta ufficiale nel mese di giugno ed entrerà in vigore venti giorni dopo. La maggior parte delle nuove norme inizierà ad applicarsi a metà 2021.