Tumori infantili, parte al Gemelli il progetto Time2Wind

In occasione della Giornata mondiale contro il cancro infantile che si celebra il 15 febbraio, al via il progetto “Time2Wind” promosso dall’Oncologia pediatrica del Policlinico Gemelli, diretta da Antonio Ruggiero, in collaborazione con lo skipper Valter Di Cera, Enrico Rinaldi, genitore di un paziente seguito dalla stessa unità operativa e Benilde Mauri, presidente di AGOP Onlus.
Il team dell’Unità operativa, composto anche da Antonella Guido, psicologa-psicoterapeuta presso il servizio di Psicologia ospedaliera, da Daniela De Bianchi, dell’Associazione AGOP Onlus, assieme a Di Cera ha delineato un progetto outdoor in barca a vela per lo sviluppo delle soft skills funzionali alla riabilitazione post-ospedaliera.
Tutto l’equipaggio e’ stato valutato dal punto di vista cardiorespiratorio presso l’Uoc di Medicina dello Sport, diretta da Vincenzo Palmieri, e dal punto di vista motorio-riabilitativo da Diego Ricciardi, del servizio di Medicina Fisica e Riabilitazione”, contribuendo cosi’ alla preparazione atletica del team.
L’equipaggio, composto da 4 ragazzi e 2 ragazze di Oncologia pediatrica, ha iniziato il corso teorico-pratico di vela che si concluderà con la partecipazione della squadra a una regata, una competizione ufficiale prevista per il mese di luglio 2020. Tutti i partecipanti dovranno assumere ruoli attivi nel governo della barca, condividendo gli spazi per tutta la durata delle esercitazioni e della partecipazione alle regate e competizioni in programma.
Time2Wind, spiega il Gemelli in una nota, nasce dalla convinzione che il mare e la barca a vela possono essere strumenti di crescita e di empowerment, soprattutto dopo un percorso terapeutico complesso come quello oncologico. Per questo è stata delineata una sperimentazione che prevede l’utilizzo della vela come strumento di ri-scoperta di abilità, risorse, potenzialità sia emotive che fisiche per adolescenti e giovani adulti che affrontano la malattia oncologica.
L’esperienza della navigazione in barca a vela, il lavoro di squadra, il rapporto stretto con gli elementi naturali, creano un contesto di reale inclusione, fortemente stimolante. Questo progetto si pone, per questo, come percorso riabilitativo volto a ricostruire il rapporto con il proprio corpo in un’ottica di positiva consapevolezza e di maggior controllo, a migliorare la percezione di sé con un risvolto sul piano fisico, emotivo e relazionale.
Oltre alle diverse terapie di supporto utilizzate durante il lungo percorso terapeutico, ai vari interventi di tipo psico-socio-assistenziale, la riabilitazione ha acquisito, negli ultimi anni, un ruolo sempre più importante nella prevenzione degli effetti tardivi e nel miglioramento della qualità di vita dei pazienti.
Il programma riabilitativo diviene quindi parte integrante e qualificante del programma assistenziale poiché presuppone la presa in carico globale della persona, attraverso il riconoscimento delle sue esigenze fisiche, psicologiche e sociali. Nel mese di luglio, l’equipaggio di Oncologia pediatrica salperà, a vele spiegate, per navigare nel vento e vincere la gara più importante, quella per la vita.
(ITALPRESS).