TORINO INTITOLA UNA STRADA A CARLO ABARTH

Nel giorno del quarantennale della scomparsa del fondatore Carlo Abarth, si sono conclusi i festeggiamenti per i primi 70 anni del marchio dello Scorpione. Per suggellare l’evento, stamane a Torino, è stata intitolata una via al celebre ingegnere austriaco. Il tratto di strada scelto è quello che era via Anselmetti tra via Plava e corso Orbassano, all’estremo lembo sud del complesso di Mirafiori. Poco distante dalle officine Abarth che si trovano nello stabilimento torinese. Alla cerimonia ha presenziato Anneliese Abarth, moglie di Carlo: “Sono molto emozionata, è giusto ricordare Carlo qui a Torino. Mi piacerebbe ci fosse che ci fosse anche un museo dedicato a lui, è il mio sogno. Potrebbe essere qui a Torino, e spero si realizzi qui, dove ha vissuto tutta la sua vita”. Tornando agli anni in cui visse in città, la signora Abarth ricorda la città “come elegantissima, e venendo da Vienna qui mi sono trovata benissimo”.

“Per Abarth si conclude così un anno speciale” ha aggiunto Luca Napolitano, che del brand dello scorpione è il responsabile. “Abbiamo chiuso il 2018 con un record vendite di quasi 25mila vetture, e siamo tornati alla vittoria nei rally. Oggi è stato il momento più emozionante, abbiamo celebrato la memoria del nostro fondatore” ha spiegato il manager, che guardando al 2020, vede per “Fiat grandi sfide, con la nuova 500Bev, un evento atteso per cui si sta alzando la temperatura in azienda. E’ una grande sfida quella dell’elettrico, un settore che sta diventando interessante anche a livello di numeri: nei primi 9 mesi sono state vendute in Europa 600mila vetture di questo tipo”. “Proseguiamo con il piano del 2018, nel 2020 oltre alla 500 toccherà alle Jeep Renegade e Compass plug-in, e qui a Mirafiori nascerà un centro dedicato allo sviluppo dei sistemi, che coinvolgerà 250 persone” spiega ancora il responsabile per l’area Emea di Fiat e Abarth.

Proprio in ottica del marchio più sportivo del gruppo, l’elettrico è un’opzione interessante: “Nel mondo performance, si guarda a queste motorizzazioni, c’è mercato” secondo Napolitano. Sul fronte della produzione, per ora, Abarth rimarrà come base nello stabilimento polacco di Tychy, dove vengono prodotte tutte le 500.
(ITALPRESS).