Testoni “In queste superfici meglio approccio cauto e conservativo”

ROMA (ITALPRESS) – Come da previsioni, la prima giornata del Rally di Nuova Zelanda, si è confermata una delle più sfidanti della stagione. A caratterizzare le 6 prove, per un totale di 158,6 chilometri, sono state le condizioni delle strade della costa occidentale dell’Isola del Nord, scivolose ma allo stesso tempo fortemente abrasive. Altra caratteristica di giornata è stata la pioggia, talvolta intensissima ma irregolare, che ha reso il grip ancora più difficile di quanto immaginato dagli stessi piloti, soprattutto al mattino.
Nella prima parte della giornata, tutti i team hanno puntato quasi esclusivamente sulle gomme Scorpion a mescola morbida (prime), lasciando poco spazio alle hard, mentre nella seconda parte le soft sono state l’unica scelta. Nei primi passaggi, dominati dalla pioggia, la scelta si è rivelata abbastanza adeguata alla situazione; nei secondi passaggi del pomeriggio le condizioni si sono presentate più variabili, con strade a tratti quasi asciutte e a tratti fangose, che hanno messo a dura prova sia le gomme sia i piloti. Ad aumentare lo stress sugli pneumatici hanno contribuito le caratteristiche curve in contropendenza, in particolare nella prova di Whaanga Coast (SS 2 e 5).
Ciò nonostante, le velocità medie e di punta sono state abbastanza elevate. La maggiore velocità media è stata fatta registrare dal leader di giornata Ott Tanak su Hyundai a 113.5 kmh sulla SS7 Te Akau North 2 di 18.53 chilometri. “L’incognita delle variabilità del meteo – ha commentato Terenzio Testoni Rally Activity Manager di Pirelli – è tradizionalmente uno dei fattori da tenere maggiormente in considerazione in questa gara, che oggi è stata molto condizionata dall’instabilità del meteo. Emblematico il secondo passaggio di Whaanga Coast che ha presentato una prima parte addirittura polverosa e una seconda bagnata. Siamo già quasi a metà dei chilometri competitivi del Rally e il consiglio che mi sento di dare ai piloti è di essere gentili con le gomme, in modo da proteggerle il più possibile da queste superfici molto abrasive e scivolose e da poterne sfruttare al meglio le caratteristiche prestazionali. Penso che la vittoria andrà a chi meglio saprà trovare l’equilibrio tra velocità e regolarità”.
– Foto Ufficio Stampa Pirelli –
(ITALPRESS).

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