giovedì, Agosto 6, 2020
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"Non una parola su nuovi posti di lavoro per i giovani o misure per lo sviluppo, purtroppo nessun vero cambio di passo all’orizzonte" sottolinea l'eurodeputato.

Il settore "rappresenta la spina dorsale del mercato interno dell'Ue, pertanto bisogna che sia di facile attuazione ed esecuzione”, spiega l'eurodeputato.

"Attualmente un quarto dei prodotti ittici consumati nell’Unione Europea, incluse le importazioni, sono prodotti da allevamenti, 1,24 milioni di tonnellate di prodotti dell’acquacoltura sono di provenienza europea", spiega La Via.

Molti i temi delicati, come la questione finanziaria, la proposta di 'ri-nazionalizzazione' degli aiuti agli agricoltori, quelli relativi alla sostenibilità e alle misure agroambientali, la difesa del reddito e il sostegno all’insediamento dei giovani per favorire il ricambio generazionale.

"Una proposta che rischia di neutralizzare una delle più importanti politiche sovranazionali dell’Ue", sottolinea l'eurodeputato del Ppe.

A fronte degli incrementi previsti "non vi è una maggiore contribuzione da parte dei 27 Stati, ma una proposta a metà tra semplificazione, razionalizzazione e tagli", spiega l'eurodeputato.

"E' il coronamento di un percorso lungo, comune, di successo, è il segno che la buona politica, quella priva di steccati e che mette insieme le idee, prima delle appartenenze ideologiche, ha vinto", sottolinea l'europarlamentare

"Se il consiglio non accetterà di decidere insieme a noi sull’assegnazione di agenzie europee per il futuro, resteremo bloccati dove siamo", ha detto l'eurodeputato.