Sisma 2016, in Abruzzo 1400 cantieri autorizzati per 250 milioni

L’AQUILA (ITALPRESS) – “Oggi festeggiamo il mio terzo anno del mio mandato, fui eletto proprio in questo giorno nel 2019, e soprattutto il risultato importante ottenuto sulla ricostruzione, visto che nella nostra agenda aveva e ha la priorità. Trovammo la ricostruzione sostanzialmente ferma: ricordo che nei due anni precedenti al mio mandato erano stati realizzati non più di una cinquantina di decreti, ma già nell’anno 2019 abbiamo triplicato, l’anno successivo raddoppiato quel numero e quest’anno possiamo dire abbiamo svolto cinque volte tanto il lavoro precedente. Possiamo dire che abbiamo recuperato il terreno perduto rispetto alle altre regioni. Oggi l’Abruzzo non è più la ‘Cenerentola’ della ricostruzione nel sisma del Centro-Italia”. Lo ha dichiarato oggi il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, per illustrare il consuntivo 2021 sulla ricostruzione post sisma 2016-2017, insieme al direttore dell’Usr sisma 2016 Vincenzo Rivera.
“Abbiamo quindi effettuato una grande accelerazione – ha continuato Marsilio – e possiamo dire che entro la fine mandato avremmo esaurito tutte le pratiche”.
Snocciolando i numeri, l’anno 2021 si è chiuso, con un incremento percentuale del 256% rispetto ai dati dell’anno precedente, consentendo alla Regione Abruzzo di abbandonare l’ultima posizione tra le quattro regioni coinvolte dal sisma del 2016 (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria). Si tratta del più alto incremento percentuale dell’intero cratere dell’Appennino centrale che ha portato il numero dei cantieri autorizzati ad oltre 1.400 per complessivi 250 milioni di euro concessi.
“L’istruttoria delle pratiche – ha proseguito il presidente Marsilio – non subirà i rallentamenti del passato poiché oggi l’Usr ha finalmente una pianta organica adeguata alla mole di lavoro richiesta e ciò è avvenuto grazie alle battaglie condotte per ottenere il potenziamento degli uffici. Ricordo che tra le prime leggi che ho fatto approvare dal Consiglio regionale c’è stata quella riguardante l’Usr e il personale regionale in esso operante. Tale legge, unitamente agli emendamenti proposti in sede di approvazione del decreto ‘Sbloccacantieri’ e, successivamente, del decreto ‘Rilancio’, ha aiutato l’accelerazione che oggi appare evidente. Le procedure di semplificazione hanno chiaramente contribuito in egual misura a tale cambio di passo”. Marsilio ha ricordato che il “Commissario straordinario del Governo Giovanni Legnini sta ben lavorando e ha aperto da subito un dialogo con la Regione”.
È stata inoltre presentata una piattaforma di geolocalizzazione delle domande di contributo denominata WebGIS, liberamente consultabile accedendo alla home page del sito istituzionale dell’Usr. In essa è rappresentato lo stato della ricostruzione privata post sisma 2016 della Regione Abruzzo. È possibile visualizzare lo stato di avanzamento delle istruttorie e dei cantieri, con un aggiornamento dei dati in tempo reale, di tutti gli edifici per i quali è stata inviata una richiesta di contributo. Cliccando sui poligoni che rappresentano su mappa gli edifici danneggiati dal terremoto, sono mostrati i dati generali e i dettagli delle comunicazioni ai tecnici incaricati e dei provvedimenti emanati dall’Ufficio speciale. È inoltre possibile per l’utenza fare segnalazioni in merito alla correttezza dei dati rappresentati. Lo sviluppo della piattaforma di gestione dei dati e le attività connesse sono svolte dal solo personale interno all’Ufficio. “Gli uffici della ricostruzione sono aperti solo ai tecnici – ha affermato Marsilio – in questo modo anche i cittadini possono interlooquire con gli uffici e conoscere lo stato dell’arte della loro pratica. Un modo per essere più trasparenti possibili”.
In ultimo il presidente ha evidenziato i vantaggi dell’Ordinanza speciale che ha riguardato il patrimonio abitativo pubblico e, in particolare, quello dell’Ater di Teramo. Le nuove disposizioni consentono importanti deroghe al Codice degli Appalti che hanno sinora permesso di cumulare gli incentivi del sismabonus 110% con quelli previsti per la ricostruzione, senza dover effettuare nuove gare in ragione dell’aumento consistente dell’importo dei lavori. Il caso di un edificio pubblico di Valle Castellana è esemplificativo in tal senso: un progetto iniziale di poco meno di 600mila euro per opere di riparazione, è stato sostituito da un nuovo progetto di oltre 2 milioni che prevede la demolizione del vecchio edificio e la ricostruzione di una nuova palazzina più sicura dal punto di vista sismico e con elevati standard di efficienza energetica. Le procedure già approvate dall’Usr di demolizione e ricostruzione con aumento della dotazione finanziaria, anche a valere su sole risorse sisma, sono 5 cui seguiranno ulteriori 4 autorizzazioni nei prossimi giorni. “Mi auguro che le sofferenze patite dai residenti per il lungo tempo trascorso fuori dalle proprie abitazioni, possano essere in parte lenite dalla restituzione di edifici nuovi, più sicuri ed ecosostenibili”, ha concluso il presidente Marsilio.
Il direttore dell’Usr Vincenzo Rivera ha spiegato che “nel 2019 il rapporto tra le pratiche esitate complessivamente dall’Usr Abruzzo era pari al 52% rispetto a quelle dell’Usr Lazio e al 29% rispetto a quelle dell’Usr Umbria. Oggi siamo, rispettivamente, al 113% ed al 70%, nonostante le nostre risorse umane, strumentali e finanziarie siano inferiori di ben il 40%, poiché ancora destinatari del solo 10% di quota di riparto”. Rivera ha concluseo: “L’aumento esponenziale delle concessioni approvate dall’Usr ha consentito di evadere ben il 60% delle pratiche sinora depositate che sono pari ad oltre 3.700. Ulteriori 4mila domande di contributo sono attese per i prossimi mesi in ragione delle scadenze per la presentazione delle pratiche riguardanti i danni gravi. Al 30 giugno, infatti, scadono i termini per la presentazione delle domande da parte di coloro che intendano mantenere la corresponsione del contributo di autonoma sistemazione, mentre a fine anno scade il termine per la presentazione delle domande di contributo per edifici classificati E”.
(ITALPRESS)

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