Si chiude Tokyo2020, Olimpiade da record per San Marino

Il medagliato Myles Nazem Amine Mularoni, bronzo nella lotta libera categoria 86 chilogrammi, è stato il portabandiera per la Repubblica di San Marino alla cerimonia di chiusura che in Giappone ha fatto calare ufficialmente il sipario sui Giochi di Tokyo. L’atleta di mamma sammarinese, protagonista sul podio insieme ai protagonista del tiro a volo Alessandra Perilli e Gian Marco Berti, è sceso sul campo dell’Olympic Stadium di Tokyo. Allo Stadio Nazionale della capitale nipponica il passaggio del testimone a Parigi2024. La bandiera del Giappone è stata portata da 6 persone e tra loro anche un medico, per sostenere la lotta al Covid, e un atleta con disabilità per promuovere le Paralimpiadi in programma a fine agosto. Tutti insieme gli atleti portabandiera rigorosamente con la mascherina, in questa cerimonia che ha coinvolto i 205 Paesi rappresentati più la rappresentativa dei Rifugiati Politici. Gioco di luci e musica per ringraziare gli atleti, tra i cinque cerchi illuminati e una band che ha suonato dal vivo. La governatrice di Tokyo ha passato la bandiera a Thomas Bach, che a sua volta l’ha consegnata al sindaco di Parigi, Anne Hidalgo.
Fuori dallo stadio tantissima gente festosa che ha applaudito al passaggio dei rappresentanti sammarinesi nella consapevolezza della storica partecipazione per i risultati conseguiti. In queste ore la stampa internazionale sta celebrando le imprese della Repubblica di San Marino capace di conquistare una medaglia d’argento e due di bronzo con tre atleti su cinque della delegazione olimpica in un Paese di circa 34 mila abitanti. Nel medagliere, guidato dagli Stati Uniti davanti alla Cina, trova spazio San Marino per la prima volta dal 1960 e alla 15esima partecipazione, con il 72esimo posto condiviso con l’Argentina che conta quasi 45 milioni di abitanti e una fortissima tradizione in campo sportivo. San Marino è presente con le 86 delegazioni che hanno conseguito almeno una medaglia. Ci sono citazioni di prestigio sul quotidiano britannico “The Guardian”, i giornali sudamericani, i canali ufficiali dei Comitati Olimpici Europei e la stampa italiana con ampio risalto su telegiornali, radiogiornali, giornali e agenzie giornalistiche.
(ITALPRESS).