Salvini “Mio rinvio a giudizio decisione più politica che giudiziaria”

NELLA FOTO MATTEO SALVINI ESCE PER LA PAUSA PRANZO

PALERMO (ITALPRESS) – “Quello che si è deciso in quest’aula ha un sapore politico più che giudiziario”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini, parlando con i giornalisti a Palermo dopo il rinvio a giudizio per il caso Open Arms.
“Ieri ho contribuito a dissequestrare gli italiani, che la prossima settimana potranno andare dopo tanto tempo al ristorante e potranno fare sport. Passare per sequestratore proprio no, è ridicola solo l’idea”, ha aggiunto l’ex ministro dell’Interno.
“Sul banco degli imputati ci dovrebbe essere qualcuno che gioca con la pelle degli esseri umani mettendone realmente a repentaglio la vita – ha detto ancora Salvini -. Se qualcuno gira per tredici giorni nel Mediterraneo in attesa di raccogliere altri immigrati, chi è il sequestratore? Chi è che gioca con la pelle di questi poveri ragazzi? Sono convinto che al processo emergeranno nuove verità”.
“A una settimana di distanza due Procure di una stessa regione su due episodi identici dicono due cose diverse. Serve una riforma della giustizia: in una città si dice che ho fatto bene, in un’altra che ho fatto male”, ha poi proseguito riferendosi al caso Gregoretti e alla Procura di Catania.
(ITALPRESS).