DA SAGRE E FIERE PRO LOCO RICADUTE PER 2,1 MILIARDI

Su 110 mila eventi organizzati dalle Pro Loco nel 2018, 20 mila sono sagre e fiere: per realizzarle le Pro Loco hanno sostenuto una spesa complessiva di 700 milioni che ha prodotto fra effetto diretto, indiretto e indotto, un valore economico e sociale di 2,1 miliardi dal quale, tra l’altro, sono scaturiti anche 10.500 occupati. Sono le cifre rese note nel corso di un incontro al Senato dall’Unione nazionale Pro Loco d’Italia, elaborate dall’ufficio studi della Cgia di Mestre.
Alla conferenza stampa hanno preso parte il senatore Antonio De Poli, il presidente di Unpli Antonino La Spina, il responsabile dipartimento Cultura Unpli, Fernando Tomasello, oltre ad Andrea Favaretto e Rita Canu, rispettivamente direttore e ricercatrice della Cgia Mestre-Centro Studio Sintesi. Nel dettaglio, le Pro Loco nel 2018 hanno organizzato complessivamente 110mila eventi tra rievocazioni, fiere, mostre, sagre, eventi culturali, manifestazioni, ai quali hanno partecipato 88 milioni di visitatori. Risultati frutto dell’attività profusa dai 300 mila volontari attivi, impegnati per oltre 25 milioni di ore.
“Per la prima volta dalla nascita delle Pro Loco, i dati elaborati finalmente certificano il grande e infaticabile impegno profuso dalle nostre associazioni in tutt’Italia, con valori e numeri che superano ogni aspettativa”, ha affermato il presidente dell’Unpli, Antonino La Spina. “Il report fotografa appieno il valore socio-economico dell’azione delle Pro Loco. Un risultato frutto dell’impegno dei volontari, vero e proprio motore attivo di quell’Italia del volontariato che produce un movimento anche economico, apportando benefici al tessuto produttivo di ogni singola località in cui operano”, ha aggiunto.
Sul fronte dei servizi erogati, sono oltre 1.500 le associazioni che includono anche la presenza dell’ufficio di informazioni turistiche. Il 57%, inoltre, gestisce o partecipa alla gestione del servizio di informazioni turistiche con enti pubblici, Comuni e altro. Durante è stato presentato un estratto del report “L’impatto sociale ed economico dell’attività delle Pro Loco italiane”, realizzato su dati del 2018. Il rapporto integrale verrà presentato ufficialmente nel corso dell’Assemblea nazionale delle Pro Loco in programma da domani a domenica all’hotel Ergife di Roma. A oggi, dati 2019, le Pro Loco sono 6.200, in media 1 ogni 10mila abitanti, e 600 mila i volontari, dei quali 300 mila attivi.
“Il rapporto conferma ciò che noi sosteniamo da tempo: le Pro Loco svolgono un ruolo ormai insostituibile nella valorizzazione del patrimonio culturale del nostro Paese e dei nostri territori. Il riconoscimento normativo delle Pro Loco è una battaglia che non ha colori politici”, ha detto il senatore De Poli. “Il mio impegno è per una legge che sia finalmente in grado di tutelare le manifestazioni temporanee, con l’obiettivo di semplificare le procedure, un forte snellimento della burocrazia e la salvaguardia dell’operato di 600.000 volontari che a me piace definire ‘le sentinelle’ dei nostri territori”, ha aggiunto.
“In un’Italia che viaggia a due velocità, le Pro Loco rappresentano un punto di riferimento costante per tutti i territori. I dati elaborati confermano e amplificano il valore dell’azione svolta che va dalla promozione delle località, al ruolo di collante sociale, a produttori di valore economico”, ha sottolineato Andrea Favaretto direttore dello Studio Sintesi Cgia Mestre. Le Pro Loco sono in prima linea anche nell’ambito culturale. Il 20% delle associazioni gestisce o partecipa alla gestione dei servizi dei musei, il 17% dei siti storico -archeologici e il 10% delle biblioteche, “dati che confermano come l’azione delle nostre associazioni – ha evidenziato Fernando Tomasello, responsabile dipartimento Cultura dell’Unpli – è importante anche in questo settore, nel quale spesso siamo a fianco dei Comuni”. “Questo primo passaggio di questa tre giorni che ci accompagnerà è molto importante”, ha concluso La Spina.
(ITALPRESS).