Rinnovabili, arriva il decreto per le comunità energetiche

STEFANO PATUANELLI MINISTRO SVILUPPO ECONOMICO

ROMA (ITALPRESS) – Da oggi famiglie (in condomini o in singole unità abitative) e imprese potranno attivarsi per produrre e auto consumare in qualità di “autoconsumatori collettivi” o di “comunità energetiche”, l’energia rinnovabile da impianti fino ai 200 kW di potenza entrati in esercizio dopo la data di entrata in vigore del Milleproroghe (da marzo 2020). E’ quanto prevede il decreto del Mise sulle “comunità energetiche e dell’autoconsumo” presentato dal leader del M5S, Beppe Grillo e dal ministro per lo Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli.
“Questa firma è un punto di arrivo e un punto di partenza, siamo davanti ad una svolta importante che consentirà lo sviluppo di ulteriori fonti di energia rinnovabile, andiamo verso un percorso virtuoso, che in parte il paese ha già fatto. Si portano i cittadini a produrre e consumare energia, come M5S siamo partiti proprio a parlare di queste cose”, ha commentato il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, che ha aggiunto: “E’ un principio sul quale abbiamo basto molta della politica ambientale del M5S, si dà la possibilità al paese di spostarsi verso una produzione di energia fatta dai cittadini in modo corretto”.
Lo scenario che si delinea grazie alle nuove regole introdotte offre l’opportunità concreta di realizzare la transizione energetica ed ecologica del sistema elettrico del nostro Paese, trasformando il modello centralizzato attuale, alimentato da combustibili fossili, in un sistema decentrato ed efficiente, alimentato dall’applicazione di tecnologie innovative con energie pulite, inesauribili e non inquinanti. Per il co-fondatore del M5S, Beppe Grillo, quello dell’energia è “un tema di civiltà, noi continuiamo ancora con il carbone, con il petrolio, noi abbiamo l’unica leva governanti va che è quella fiscale, noi dobbiamo andare lì, l’energia delle fonti fossili deve constare molto non poco, e poi si devono distribuire gli incentivi per le rinnovabili, io sono 20 anni che mi produco l’energia. L’energia è un problema di cultura e poi si devono tenere presente i comportamenti e l’informazione”.
(ITALPRESS).