NAPOLI-ATALANTA PARI E POLEMICHE, CR7 GOL AL 96°, JUVE IN TESTA

La Juve è tornata sola in testa, con un rigore di Ronaldo nel recupero. Ovviamente, con polemiche. Ce n’era proprio bisogno, dato che il 2-2 fra Napoli e Atalanta avrà degli strascichi per l’arbitraggio. Di fatto, il pari del San Paolo ha favorito solo l’Inter. Nel finale infatti un rigore non è stato dato al Napoli e, sugli sviluppi, è arrivato il pareggio dei bergamaschi. Apriti cielo. Era la partita-clou del mercoledì di campionato ed è successo di tutto. L’inizio debordante del Napoli (che ha perso Allan per un infortunio) è sfociato nel gol di Maksimovic. Poi un palo di Milik a porta vuota, ha impedito al Napoli di raddoppiare. La squadra di Gasperini è cresciuta e, grazie a un errore di Meret, ha pareggiato con Freuler. L’Atalanta in alcuni momenti è sembrata travolgente, ma il Napoli con Milik ha avuto impennate considerevoli e ha segnato un gol formidabile. Ilicic ha pareggiato ancora, come abbiamo detto. La partita è finita in un clima teso, con l’espulsione di Ancelotti. Nel recupero l’Atalanta ha sfiorato la vittoria. Contestatissimo l’arbitro Giacomelli.
Il Genoa in dieci aveva quasi pareggiato sul campo della Juve. Col rientro di Ronaldo (serata grigia, gol annullato nel finale, poi rete sul rigore finale) e l’assenza dell’infortunato Pjanic, la Juventus ha stentato contro il Genoa di Thiago Motta. Niente Higuain: CR7 e Dybala in avanti, Buffon e Rugani in difesa. I rossoblu hanno saputo tener testa alla capolista, anche se Dybala è andato vicino al gol. Bonucci di testa ha poi sbloccato la partita con la complicità della difesa genoana. Kouamè (con un pizzico di fortuna) ha battuto Buffon, pareggiando. In difficoltà la squadra bianconera. Poi l’espulsione (un po’ severa) di Cassata, ha lasciato il Genoa in dieci. Rosso anche per Marchetti che era in panchina e per Rabiot. Il rigore finale ha dato una vittoria fortunosa alla Juve. Non è stata la migliore Inter, quella che ha vinto a Brescia, ma ha conquistato i tre punti e questo è bastato per confermare il posto d’alta classifica. Conte continua a lamentarsi per i troppi impegni affrontati con una rosa ridotta. Ci crede, ma mette anche le mani avanti…Questa è la minestra e bisogna accontentarsi. Piuttosto, le “rondinelle”: hanno fatto bene nella ripresa, ma non è bastato.
Quanto a Balotelli, sul quale si sono riversati gli insulti degli interisti, ha avuto qualche occasione, si è impegnato, ma sostanzialmente non ha potuto cambiare le sorti della gara. Cambierà quelle del Brescia, alla lunga? Lukaku e Lautaro continuano a segnare, ma la difesa nerazzurra ora tutte le volte subisce gol: nove in cinque partite. E dire che sembrava imbattibile. Roma in zona Champions. Udinese con Okaka nelle vesti dell’ex e Roma priva di parecchi titolari. I giallorossi sono passati con Zaniolo. L’espulsione di Fazio (la quinta stagionale, più quella di Fonseca) non ha creato molti problemi alla squadra capitolina, che ha raddoppiato con Smalling e triplicato con Kluivert. Anche Kolarov ha fatto centro su rigore. La difesa friulana ha preso undici gol in due partite. Continua a salire in classifica la Lazio (11 punti in cinque gare). Il duello Immobile-Belotti è stato stravinto dal biancoceleste (2 gol, un rigore) Acerbi ha spezzato l’equilibrio della gara. L’undicesimo gol di Immobile ha stroncato la squadra granata, che ha ottenuto due punti in cinque partite. Media da retrocessione. Poi ancora Immobile dal dischetto e un autogol di Belotti (!) hanno matato il Toro.
Cagliari vicino alla Champions, invece. Santander ha segnato un rigore a metà primo tempo. I sardi hanno mancato di poco il pareggio. Nella ripresa ha pareggiato Joao Pedro con un tiro deviato. Ottavo risultato utile per la squadra di Maran. Un gol di Palacio è stato annullato dal VAR. Simeone ha segnato il gol del vantaggio cagliaritano e Joao Pedro quello della sicurezza. Il Bologna ha segnato ancora nel finale. Tutti credevamo che il Parma avesse imboccato la strada dell’alta classifica, invece per le troppe assenze e la bravura del Verona, ha perso in casa contro gli scaligeri. La squadra di Juric segnerà pure poco, ma la sua difesa è a tenuta stagna. Vittoria della Fiorentina sul campo del Sassuolo. Senza lo squalificato Ribery (Boateng in campo: subito ha colpito un palo) e Montella in panchina i viola. Boga, con una strepitosa azione individuale, ha portato in vantaggio i neroverdi. Un primo pareggio dei viola è stato annullato per un ridicolo “mani”. Poi Castrovilli ha pareggiato davvero di testa e Milenkovic ha siglato il 2-1 per i viola. Il Milan adesso dovrà cercare, nel recupero, di riscattarsi contro una Spal che ha fermato il Napoli, ma è sempre nelle ultime posizioni della classifica.
Pioli (“Tutti devono dare qualcosa in piu'”) non puo’ continuare a deludere e ha in mente una  formazione combattiva. Forse Piatek dall’inizio. Ancora qualche assenza per la squadra di Semplici che avra’ in Petagna un ex con qualche motivazione in piu’. Arbitro Piccinini. Sempre peggio la Samp, anche se ha pareggiato in extremis col Lecce. Gli errori difensivi e il gol di Lapadula avevano dato una mazzata alla squadra di Ranieri. I salentini avevano mancato il raddoppio. Gabriel aveva fatto qualche mezzo-miracolo. L’arbitrio Massa si era rimangiato un rigore per il Lecce e il rosso a Ferrari, dopo un’occhiata allo schermo. Nel finale espulso Tachtsidis. E Ramirez ha segnato il gol del pareggio. Nel prossimo week-end, trasferta non facile per l’Inter a Bologna, ma gara piu’ difficile per la Juve, impegnata nel derby col Torino. E ci sono anche anche Roma-Napoli e Atalanta-Cagliari: un altro bel piattino al cianuro per tutti. Buon appetito…
(ITALPRESS)