MELONI “SQUALLIDO SFRUTTARE VICENDA ILVA”

“Quella dell’Ilva è una vicenda seria sul quale la politica non dovrebbe dividersi, ma cercare delle soluzioni”. Lo ha detto il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni a margine della sua visita ad Eicma, il Salone del Ciclo e Motociclo in corso di svolgimento nei padiglioni di FieraMilano a Rho. “Se Conte ci dice quali sono le proposte in campo, se sono proposte serie, noi le sosterremo. Su queste cose la politica deve darsi delle priorità, cioè la difesa dell’interesse nazionale, dei posti di lavoro e della nostra ricchezza – ha aggiunto rispondendo a chi gli chiedeva se la vicenda Ilva potesse influire sul successo del centrodestra nelle elezioni regionali in Puglia previste per il 2020 -. Noi ci siamo, non bisogna puntare su questo la campagna elettorale in Puglia, se no sarebbe squallido”. Sempre a proposito della vicenda dell’acciaieria di Taranto, la Meloni ha spiegato che si tratta di “un tema che arriva da molto lontano. Probabilmente l’Italia avrebbe dovuto interrogarsi molto prima sul tema della produzione dell’acciaio e chiedersi se per una nazione come la nostra, la competizione sulla produzione dell’acciaio fosse possibile, vista la concorrenza di Stati Uniti e India. Probabilmente a monte sulla politica industriale c’è stato qualche errore”.

“Arcelor Mittal è entrata nell’Ilva e bisognava sapere che era il principale competitor dell’Italia sulla produzione dell’acciaio – ha aggiunto il leader di Fdi – e spesso accade che queste aziende entrino in Italia solo per acquisire il nostro know how, i brevetti e il nostro marchio. Diciamo che era rischioso dare l’Ilva a una società competitrice. Andavano fatte delle verifiche. Oggi è stato fatto un altro errore, che è quello di offrire un’alibi: lo scudo”. “Non sono contraria a parlare di nazionalizzazione, però il tema è quello di interrogarsi se l’Ilva possa avere un futuro in Italia, producendo acciaio – ha concluso la Meloni – o forse ragionare se possa essere riconvertita. Una volta capito il futuro dell’Ilva, penso che lo Stato possa tranquillamente metterci dei soldi, se servono a salvare dei posti di lavoro e darsi un’ipotesi di sviluppo”.
(ITALPRESS).