MARQUEZ VINCE ANCHE IN GIAPPONE

Semplicemente inarrestabile. Marc Marquez non si accontenta dell’ottavo titolo iridato e detta legge anche in terra nipponica conquistando la vittoria del Gran Premio del Giappone, gara controllata in testa dal primo fino all’ultimo giro. Una tappa dal sapore speciale per lo spagnolo che dopo aver ritoccato il numero di pole position nella giornata di sabato, salendo a quota 90 in carriera e registrando la prima pole in Giappone in classe regina, arrotonda anche il numero di vittorie firmando così l’ottantesimo successo in carriera. Semplicità e perfezione, due qualità che certificano il dominio di Marc in un 2019 da urlo con 15 podi in 16 tappe, sempre tra il primo e il secondo gradino. E proprio come in Thailandia, il secondo posto va a un ottimo Fabio Quartararo che conferma la sua straordinaria crescita venendo eletto “rookie of the year” mentre Andrea Dovizioso si accontenta di una terza posizione d’orgoglio, in rimonta dalla settima casella in griglia.

Protagonista mancato, invece, Franco Morbidelli che dopo aver brillato nel sabato di qualifica con il secondo tempo a un decimo di Marquez, parte male e ben presto perde terreno dal gruppo di testa. Marquez, invece, dopo poche curve subisce il sorpasso di un indiavolato Quartararo per poi rifilargli la risposta all’ultima curva e chiudere il primo giro saldamente in testa. Alle spalle dello spagnolo e del francese inizia la battaglia tra Miller e Crutchlow mentre Morbidelli, seguito da Dovizioso e Vinales, si propongono minacciosi. E dopo 10 giri di gestione Morbidelli sferra l’attacco, si prende la terza posizione, e si mette all’inseguimento del compagno di squadra. Ma nel finale del GP sale in cattedra Dovizioso che svetta su tutti riuscendo a sprigionare il meglio dalla sua Ducati a causa di un crollo generale delle mescole. Marquez va in difficoltà, perde circa un secondo e mezzo di vantaggio su Quartararo e lo stesso francese vede ridursi il distacco di oltre tre secondi con Dovi autore di un facile sorpasso su Morbidelli, seguito a ruota da Vinales.

Un ultimo giro da urlo nel quale, però, il protagonista non è Marquez che gestisce al meglio il vantaggio su Quartararo nonostante l’alto consumo del carburante: “Sono arrivato al traguardo al limite – ha spiegato lo spagnolo nel post gara – Non avevo più benzina ma sono riuscito a finire la gara: non è stato semplice”. Tanti brividi, invece, per Quartararo che nelle ultime curve soffre la presenza di Dovizioso: “Non avevo più gomma e ho provato solamente a spingere fino alla fine per portare a casa questo secondo posto”. Grande rammarico per Dovizioso che reclama un giro in più per salire sul secondo gradino del podio: “Con un giro in più, forse, sarei arrivato secondo. Ma non siamo soddisfatti per il bilancio del weekend: se vogliamo lottare per il Mondiale ci manca qualcosa”. Quarto Vinales mentre Morbidelli chiude addirittura sesto venendo beffato da Crutchlow nell’ultima curva.

Chi, invece, sparisce dai radar è Valentino Rossi che a quattro giri dalla fine, dopo aver lottato per la top-10, cade in curva 1: “È stato un mio errore ma il passo non era niente di che, non ero così fantastico per cercare la rimonta”. In Moto2 grande successo per l’italiano Luca Marini che conquista la seconda vittoria di fila davanti a Tom Luthi e Jorge Martin mentre in Moto3 trionfa Lorenzo Dalla Porta davanti ad Albert Arenas e Celestino Vietti, sfruttando per altro la clamorosa caduta di Aron Canet per allungare nella lotta al titolo iridato.