MAROCCO, PER PIANO IDRICO 383 MLD DI DIRHAM

Il Piano Nazionale dell’acqua (PNE) 2020-2050 costituisce un progetto con una tabella di marcia per affrontare le sfide dell’acqua per i prossimi 30 anni. Lo ha detto a Rabat il capo del governo, Saad Dine El Othmani. Questo piano è un’estensione del programma prioritario per l’acqua, ha affermato il capo del governo che ha presieduto una riunione della commissione ministeriale sull’acqua, dedicata alla presentazione dei diversi assi e componenti del progetto PNE in vista della sua ottimizzazione. e il suo miglioramento, in vista della sua presentazione al National Water Council. A questo proposito, El Othmani ha sottolineato l’importanza dell’approccio lungimirante e anticipatore e lo spirito di solidarietà che caratterizza le componenti di questo progetto, sottolineando la necessità di garantire una convergenza ottimale dei suoi programmi. e ha fissato un calendario per la sua attuazione, dopo la sua adozione, nonché i meccanismi di monitoraggio, valutazione e recupero, ha detto una dichiarazione il Capo del governo. Ha inoltre ribadito la particolare importanza che il Marocco attribuisce ai problemi generati dai cambiamenti climatici, in particolare quelli legati alla garanzia delle risorse idriche necessarie, in quantità e qualità, ricordando la totale adesione del Regno a tutte le iniziative internazionali connesse alle sfide climatiche. In questo senso, ha fatto riferimento all’equilibrata esperienza marocchina nella mobilitazione delle acque, che ha permesso al Regno di acquisire significative infrastrutture per la mobilitazione e lo stoccaggio delle acque, che coprono tutte le regioni del Regno, tra grandi e piccole dighe, canali di distribuzione e impianti di trattamento, che hanno notevolmente contribuito a soddisfare le esigenze dei cittadini e dell’economia nazionale per questa risorsa vitale. El Otmani si è anche concentrato sulle nuove sfide che il Marocco, come i paesi di tutto il mondo, deve affrontare anche nel campo della mobilitazione, del trattamento e dello stoccaggio delle risorse idriche nonchè le nuove misure richieste e su cui il Sovrano continua a insistere. Durante l’incontro, i membri del comitato ministeriale hanno seguito una presentazione del ministro delle attrezzature, dei trasporti, della logistica e dell’acqua, Abdelkader Amara, in cui ha illustrato i diversi pilastri dell’elaborazione del PNE, nel contesto delle sfide universali che il Regno deve affrontare, alla luce delle direttive reali e sulla base dei documenti di pianificazione urbana disponibili nell’ambito della consultazione, della partecipazione e del coordinamento.
(ITALPRESS/MNA).