‘Manita’ delle azzurre di artistica a Stoccarda

STOCCARDA (GERMANIA) (ITALPRESS) – E’ un’Italia da sogno quella che si è esibita nella Porsche Arena di Stoccarda, in un’edizione stellare del Dtb Pokal, incontro internazionale che ha visto confrontarsi in pedana molte delle più forti nazioni del panorama della ginnastica artistica. Dopo la scorpacciata di ieri nelle finali di specialità riservate al settore maschile, questa mattina le donne hanno in qualche modo fatto ancora meglio. Tre medaglie d’oro e due d’argento sono il bottino di una squadra che nelle finali dedicate agli attrezzi hanno saputo addirittura superare le squadre a stelle e strisce. Nella prima suddivisione subito soddisfazioni per l’Italgym che può contare sulla Junior Chiara Barzasi impegnata al corpo libero e la vice-campionessa mondiale della specialità, Asia D’Amato al volteggio. La ginnasta lombarda allenata da Massimo Gallina, accompagnata nel suo esercizio dal brano “In da club” di Josh Vietti, è molto precisa nella sua esecuzione, armonizzando con semplicità e bravura parti artistiche e acrobatiche. Il 12.433 con cui le giurie la premiamo vale un oro che lancia subito in orbita il medagliere di giornata della compagine azzurra. Argento per la tedesca Meoli Jauch (12.333) e bronzo per l’americana Ella Kate Parker (12.133). Asia D’Amato non è perfetta nel suo primo salto, lo Yurchenko con doppio avvitamento e così nella media dei due salti la “poliziotta” che in serie A gareggia con i colori della Brixia, si vede superare dalla canadese Danelie Pedrick. 13.150 per la portacolori delle Fiamme Oro e 13.283 per la Pedrick. Bronzo per la tedesca Karina Schonmaier (13.033). Nella seconda rotazione le Senior sono di scena sulla pedana delle parallele asimmetriche e l’Italia presenta Giorgia Villa, mentre l’azzurrina July Marano salta sulla tavola del volteggio. La giovane pupilla di Camilla Ugolini e Marco Massara, entrata in finale con il sesto punteggio, migliora la sua posizione e ottiene un buon quinto posto (12.366). Podio del volteggio Junior composto da Tiana Sumanasekera (Usa, 13.683), Ruby Pass (Aus, 13.250) e Laia Font (Esp, 12.833). Sugli staggi delle sue amate parallele la Villa non sbaglia l’appuntamento con l’incoronazione di regina di Stoccarda. Oro luccicante per la ginnasta delle Fiamme Oro che riesce a trovare un buon successo internazionale dopo un anno molto difficile. Villa ha vinto con punti 13.833, relegando alla piazza d’onore l’australiana Romi Brown (13,700) ed al terzo posto l’americana Nola Matthews (13,700). Scavallata la metà gara, le italiane si sono già messe al collo la bellezza di due medaglie d’oro ed un argento. Alla trave Martina Maggio non tradisce e l’oro le sfugge solamente per l’inezia di 33 millesimi. Esercizio di grande spessore per la brianzola-bresciana delle Fiamme Oro che ottiene un eloquente 14.000, superato per un niente dalla performance offerta dalla statunitense Konnor McClain, che appunto la spunta con il suo 14.033. Terza l’olandese Sanna Veerman con il suo 12.600. Complice due cadute, Chiara Barzasi non va oltre il sesto posto nella finale delle parallele Junior.Al primo, secondo e terzo posto rispettivamente per l’americana Miella Brown (13.066), la tedesca Helen Krevic (12,700) e la britannica Grace Davies (11.433). Chiara Barzasi, dopo l’oro in apertura al corpo libero e le due cadute in parallele non riesce a portare a casa un buon risultato neppure alla trave dove ha purtroppo appoggiati i piedi per terra. Per la portacolori della Renato Serra di Cesena solo un 11.033 che la relega in quinta posizione. Le tre prime posizioni vedono sventolare le bandiere dell’Australia (Ruby Pass, 13,266), degli Stati Uniti (Sumanasekera, 13.166) e quella della Gran Bretagna (Trafford, 11.700). Spettacolo assoluto invece per Angela Andreoli nell’esercizio al suolo. La bresciana del quartiere di San Polo ha sbaragliato il campo con un esercizio tanto impeccabile quanto coinvolgente, con il pubblico della Porsche Arena che le ha attribuito applausi a scena parte, una specie di standing-ovation riservata a nessuno altro durante i tre giorni di gara. Acrobatica di alto livello, coreografie ampissime e trascinanti hanno contribuito a formare un punteggio di 13.666, ben tre decimi e 66 millesimi in più di quella Konnor McClain, considerato oggi la numero uno fra le ginnaste statunitensi. Sul terzo gradino del podio è salita l’australiana Emily Whitehead (13,000).
(ITALPRESS).

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