Mancini “Voglio vincere l’Europeo per gli italiani”

Db Palermo 18/11/2019 - qualificazione Europeo 2020 / Italia-Armenia / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Roberto Mancini

“Sono ottimista per il futuro. Il campionato ripartirà e la Nazionale, più forte, proverà a vincere un grande Europeo”. Roberto Mancini, ct della nazionale che si è qualificata per gli Europei di calcio che, la pandemia è stato spostato al 2021, pensa positivo e nell’intervista alla Gazzetta+ parlando delle tante manifestazioni di speranza degli italiani che cantano dai balconi il nostro inno e mostrano striscioni cheinvitano a tenere duro per battere il Covid-19, dice: “E’ l’Italia più autentica. Ci rappresenta. Siamo noi che diamo il meglio nelle difficoltà, quando ci stringiamo, ci aiutiamo e mettiamo in campo tutta la nostra umanità. Questa gente, dopo tanto dolore e tanta paura, avrebbe meritato la gioia di un Europeo per distrarsi e ripartire”. Il Mancio come tutti gli altri italiani è “chiuso in casa da due settimane. A Roma ci sono anche due dei miei figli. Il terzo, Filippo, è a Miami, ha terminato un corso di sport e business. Anche lì comincia a sentirsi l’emergenza. Ma i ragazzi sono forti, protetti. Sono più preoccupato per i miei genitori che vivono a Jesi, anche se stanno bene” dice il ct azzurro che poi conferma di non pensare “neanche a lasciare l’Italia, perché io mi sento sicuro qui e ho piena fiducia nei nostri medici che stanno facendo un lavoro eroico. Voglio sentirmi vicino a chi è in difficoltà. E lo dico da semplice cittadino, non perché ho un ruolo istituzionale e rappresento l’Italia”.

Sulla ripresa degli allenamenti della Nazionale a settembre: “Probabilmente saremo un po’ arrugginiti, ma basterà oliare un po’ la catena e pedaleremo come prima”. “Io penso sempre positivo. Sono convinto che a maggio il campionato ripartirà, recupereremo la nostra normalità e io potrò incontrare negli stadi tutti i miei giocatori e riunire in qualche modo la Nazionale”. Per lo scudetto: “Juve favorita, ma lotta aperta. La Lazio è in corsa, ma io dico anche l’Inter. Proprio perché la situazione sarà eccezionale, un pianeta nuovo, è impossibile fare previsioni scientifiche. Potrebbero esserci sorprese. L’importante comunque sarebbe ripartire, perché vorrebbe dire aver recuperato la nostra normalità. Per questo io aspetterei fino all’ultimo prima di cancellare i Giochi di Tokio. L’Olimpiade è troppo importante. È troppo bella. Sarebbe la festa del mondo che è si lasciato alla spalle la paura”. Sul taglio degli stipendi: “Inutile prendere decisioni ora. Aspettiamo. L’ho detto, io penso positivo, sono sicuro che il campionato ripartirà e verrà completato. Allora, se si giocheranno tutte le partite, il problema avrà meno peso. I calciatori hanno comunque il senso di responsabilità per rispondere nel modo giusto alle eventuali esigenze”.

“Ci abbiamo perso tutti, partiamo da questo. Poi è chiaro che il recupero di un giocatore dalle caratteristiche uniche come Zaniolo è importante e che i tanti giovani che abbiamo, tra un anno, saranno cresciuti in esperienza. Tra un anno, io mi aspetto un Europeo di altissimo livello, di grandissima qualità. Proveremo a vincere un grande torneo” afferma il ct azzurro che immaginando il suo ritorno in campo con la Nazionale pensa a: “L’inno nazionale e io che lo ascolto in piedi davanti alla panchina. Dopo quello che stiamo passando, sarà un’emozione splendida, fortissima. La sto già aspettando”. Infine rivolgendosi a tutti gli italiani, Mancini dice: Continuiamo a giocare tosti, da squadra, con generosità. Rispettiamo le regole, restiamo a casa. E usciremo da questa partita migliori di come siamo entrati”.
(ITALPRESS).