LO “SCUD…OTTO” DELLA JUVENTUS

Sono otto anni che scriviamo lo “stesso” articolo sull’ennesimo scudetto della Juventus, che quest’anno e’ stato ribattezzato “scud…otto” proprio perche’ e’ l’ottavo consecutivo. Avremmo potuto prendere i sette articoli degli ultimi anni e aggiustarli un po’… Ma quest’anno sono successi dei fatti nuovi, il piu’ “fresco” e’ l’eliminazione dalla Champions che ha reso grigio un cielo che sembrava azzurro. La verita’ e’ che la gente e’ stufa di scudetti nel torneo (italiano) di stampo oratoriale: voleva la Champions. E il fatto che la maggiore manifestazione internazionale sia sfuggita alla Juve, ha deluso tutti. Quanto a Ronaldo (599 gol con i club, Messi 597) sembra superfluo dire che il fuoriclasse portoghese col suo esempio e con la sua bravura aveva fatto crescere l’ambiente, la squadra e le aspettative. La sua prova di forza era stata quella della tripletta contro l’Atletico Madrid, in Champions, ma anche in campionato aveva risolto diverse partite, dopo un inizio difficile (tre gare a digiuno). Ma CR7, oltre a segnare 19 gol in serie A (meno di Piatek, Quagliarella e Zapata), aveva spesso aiutato i compagni ad andare a segno, a risolvere situazioni difficili. Il club bianconero, col suo arrivo, aveva assunto una diversa dimensione internazionale: tutti i fari si erano accesi sulla Juventus, sia per i risultati che per gli introiti. Oltre al “mostro”, si erano messi in evidenza giocatori come Bernardeschi, Can, Bentancur, Spinazzola, Rugani e lo stesso Kean, ultimo arrivato nel circolo d’oro con i suoi gol: con quello di Ferrara, ha segnato 6 gol a 19 anni, meglio di Del Piero. Hanno confermato il loro status di campioni di livello Pjanic, Chiellini, Bonucci, Matuidi, Alex Sandro, Cancelo, Khedira, De Sciglio, Szczesny. Forse ci avevano rimesso un po’ Dybala e lo stesso Mandzukic, messi un po’ in ombra dalla presenza abbagliante dell’asso portoghese; e naturalmente Cuadrado, a lungo infortunato. Ma, come ha detto Allegri, “Ronaldo piu’ Juventus non significano Champions assicurata”. E cosi’ e’ stato: adesso si parla di fallimento, di 300 milioni persi e si sottovaluta uno scudetto che un valore ce l’ha, eccome. Molto criticato e’ stato Allegri che e’ stato fortunato, ma certamente ha saputo guidare la sua truppa di campioni con pugno abbastanza fermo. Mettete tanti galletti in un pollaio dove c’e’ pure un Gallo Cedrone (specie rarissima e protetta) come CR7, tutta gente milionaria (alcuni guadagnano piu’ dello stesso tecnico), e provate a inquadrarla e a farla rigar dritto. Ebbene, l’allenatore livornese lo ha fatto, dimostrandosi bravo anche tatticamente. Quante partite la Juve ha risolto con le intuizioni del suo tecnico, con i cambi, con l’astuzia tattica… E’ stato l’unico a vincere cinque scudetti di seguito, nella storia del pallone e francamente non e’ poco. Ora non vale piu’ niente: Ronaldo non e’ servito e Allegri non e’ piu’ quel fenomeno di cui si era detto, per alcuni. Certo, errori ne ha commessi, ma chi non sbaglia ? Facile dire che la Juve e’ stata favorita spesso dalla fortuna e dagli arbitri, ma il distacco di quest’anno sulle presunte antagoniste per lo scudetto, dice che la Juventus e’ la dominatrice incontrastata del calcio italiano, ma appena arriva a Chiasso (cioe’ esce dai confini dell’Italia) diventa una squadra battibile. I critici in servizio permanente effettivo dovrebbero ragionare un po’. La Juve in Italia vince forse anche per incapacita’ degli altri, piu’ probabilmente per le capacita’ del club e del suo allenatore, ma in Europa e’ fra le prime otto. Se poi andiamo a guardare la storia di questo campionato, non ci sembra che la Juve abbia avuto grandi momenti di flessione: hanno fatto parlare di “crisi” (inutilmente) i tre soli pareggi, perche’ le sconfitte col Genoa (che le ha strappato quattro punti ed e’ l’unica squadra imbattuta dai campioni d’Italia) e con la Spal e’ arrivata quando il distacco sul Napoli era pressoche’ incolmabile. L’attacco della Juve (67 gol segnati) e’ al momento il piu’ forte, la difesa non ha rivali (23 reti subite). Basta leggere i numeri. Ronaldo ha segnato tanto (19 gol), ma ha saltato sei partite. Sono andati a segno 17 giocatori, cioe’ quasi tutti. A proposito di numeri: quanti scudetti ha vinto la Vecchia Signora ? Questo e’ uno dei problemi del nostro calcio, sempre circondato da dubbi, misteri, casi difficili. Ufficialmente ha conquistato 35 titoli: in ogni caso sono quasi il doppio di quelli conquistati dall’Inter e dal Milan. Ascoltando gli esperti, che hanno fatto notare come la Juve in otto anni ha fatto 120 piu’ del Napoli, la scomparsa delle milanesi e’ stato un altro fattore pro Juve, Con lo scoramento degli avversari a causa dell’arrivo di Ronaldo, dopo che il club bianconero aveva potuto sfoggiare campioni come Buffon, Chiellini, Pirlo, Pjanic, Del Piero ecc. e’ stato tutto piu’ facile. Scudetto con sei giornate di anticipo, possibilita’ per Allegri di raggiungere i 102 punti finali (record di Conte); poi 28 vittorie su 33 partite: un altro primato. Che aggiungere ? Ah, l’autorevolezza. L’impressione generale e’ che tutto (e sempre) giri bene alla Juve tanto che Rivera una volte disse: “La palla e’ rotonda, ma rotola sempre dalla stessa parte”.