L’INTER METTE LA FRECCIA E SORPASSA LA JUVE

Molte sorprese, gol ancora in abbondanza (27), molti cooling breaks -seguendo il calcio s’impara l’inglese- e qualche episodio ridicolo, come il rigore, chiaramente inesistente, prima concesso e poi fortunatamente annullato da Chiffi con l’ausilio della VAR. Il fatto che già l'Inter sia due gradini sopra la Juventus, incapace di vincere a Firenze, è una notiziona, per il nostro campionato, abituato a vedere sempre i bianconeri in testa alla classifica. Se il Torino batterà il Lecce, nel Monday Night, si parlerà di partenza clamorosa di nerazzurri e granata e di flop clamoroso della squadra che ha vinto otto scudetti di fila. Ma non è forse vero, anche se a Firenze i bianconeri, con Sarri finalmente in panchina, sono apparsi irriconoscibili (maglia bianca e pantaloncini rossi a parte…) e il ritrovato tecnico si è consolato parlando di “carattere” dei suoi che hanno evitato il k.o. Un consiglio al tecnico: parli solo di vittorie, perchè nel vocabolario della Real Casa la parola sconfitta non esiste. Alla vigilia della Champions, la Juve ha perso Pjanic e Douglas Costa, e c'è chi già ha attaccato con le critiche alla preparazione, dopo la vittoria poco esaltante col Parma, quella fortunosa con il Napoli e la prestazione poco brillante di Firenze.

Conte, che con la sua Inter ha vinto di misura contro l'Udinese, non ha perso l'occasione per polemizzare con la sua ex società “minacciando” di parlare di bilanci: tecnico o ragioniere ? Ha anche invitato Sarri a star tranquillo perchè sta “dalla parte forte”. Insomma, è cominciata la guerra dei nervi fra Inter e Juve, dentro e fuori dal campo. “Mida” Sensi -si dice- trasforma tutto in oro e i nerazzurri (in superiorità numerica per l'espulsione del friulano De Paul) grazie al suo gol, sono già davanti a tutti. E' stato un gol di testa a decidere la partita con la rispettabile Udinese. Ma alle viste c'è il derby milanese con le insidie conseguenti, dopo la Champions: possono cambiare di colpo, gli umori generali. Nel calcio si vive alla giornata. Il Torino con Lecce potrebbe saltare davanti ai cugini e affiancare l'Inter…chissà. Mazzarri non vorrebbe toccare la formazione che ha battuto l'Atalanta, mentre Liverani, senza punti, dovrebbe tirar dentro Petriccione. Sotto la guida del giovane arbitro Giua, il Lecce sarà in grado di mettere in difficoltà i granata, non avendo ancora segnato nemmeno un gol e affrontando un avversario che attraversa un momento di grazia ? Al secondo posto, dopo il gol di Immobile su rigore, ci sembrava di dover trovare la Lazio, che invece si è fatta rimontare dalla Spal, grazie ai gol di Petagna e Kurtic. E invece c'è il sorprendente Bologna che, senza Mihajlovic in panchina, perdeva per 3-1 sul campo del Brescia (doppietta di Donnarumma, ora a quota tre gol). Ma una sciocchezza di Dessena, che si è fatto espellere, ha cambiato tutto. Grazie anche alla superiorità numerica, i rossoblù hanno rimontato e addirittura vinto agganciando la Juventus sul secondo gradino ! Sarà contento Sinisa, che ha ricevuto la visita dei suoi ragazzi sotto la finestra dell'ospedale al rientro da Brescia… Il Napoli (miglior attacco con 9 gol), con una doppietta di Mertens (112 in totale) che si sta avvinando a Hamsik e Maradona in fatto di reti nel Napoli, ha reso ancora più difficile la vita alla Sampdoria, che è ultimissima con un gol segnato e nove subiti. Ferrero potrebbe essere indotto a vendere, dopo la terza sconfitta di seguito, visto che c'è da darsi da fare, portafogli alla mano, per raddrizzare la situazione. Il povero Quagliarella non segna più. Ancelotti (che invece ha ripreso il colorito abituale, dopo la sconfitta di Torino) ha rassicurato Klopp: potrà fare la doccia al San Paolo, ma avrà preparato una pompa dell'acqua di riserva, non si sa mai. L'Atalanta, con una prodezza in extremis del proprio Zapata (3 gol, come Muriel), si è rimesso in rotta, vincendo in extremis a Marassi, dove Gasperini aveva costruito la propria carriera. Ha vinto il Milan e Piatek ha segnato su rigore il primo gol stagionale: contro un Verona in dieci per l'espulsione di Stepinski. Partita molto calda, espulso nel finale Calabria e forse c'era un rigore per il Verona. Per il Milan, la vittoria è stata la miglior presentazione in vista del derby. La Roma ha avuto vita facile contro un Sassuolo un pò svagato in difesa: quattro gol presi dopo il primo tempo, non sono pochi. Ha segnato pure Mkhitaryan, l'esordiente armeno appena arrivato. Le speranze giallorosse cominciano ora a fiorire. Una spettacolare punizione e un altro gol hanno proiettato Berardi in testa alla classifica dei cannonieri con cinque gol. E la difesa giallorossa che continua a subire reti ? La vittoria del Cagliari a Parma, sul campo di una delle squadre che erano partite bene, con una doppietta del difensore Ceppitelli e un gol di Simeone, ha tirato fuori dai guai Maran. Ora a zero punti sono rimasti Lecce (una partita in meno) e Sampdoria. Insomma, il teatrino del calcio sta entrando nel clou della stagione con i suoi drammi e le sue pagliacciate.