L’ARTE DI CORRADO CAGLI IN MOSTRA A PALAZZO CIPOLLA

Dopo la mostra «Ennio Calabria. Verso il tempo dell’essere. Opere 1958-2018», il Museo di Palazzo Cipolla di Roma si appresta ad ospitare l’arte di Corrado Cagli. La retrospettiva antologica, dal titolo «Folgorazioni e Mutazioni», sarà aperta al pubblico di via del Corso da venerdì 8 novembre fino al 6 gennaio 2020. Emmanuele Emanuele, presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale e promotore della mostra dedicata all’artista scomparso nel 1976, ha presenziato alla preview di Palazzo Cipolla, sottolineando l’impegno della Fondazione nel riscoprire artisti di valore. «Ennio Calabria e Corrado Cagli sono accomunati dall’oblio. Calabria è stato dimenticato per quaranta anni. Parimenti sta accadendo a Cagli che, dal 1999, è sparito dalla scena espositiva del nostro paese. Eppure è stato tra i grandi protagonisti dell’avventura culturale romana. La scuola Romana con lui, Cavalli e Capogrossi fu un esempio della vitalità dell’arte. Ritengo – prosegue il professor Emanuele in un’intervista all’Italpress – che questo artista abbia raggiunto l’apogeo in tutti i campi in cui si è cimentato: arte pittorica, tappezzeria, ceramiche. Nessuno ricorda questa sua poliedricità d’intendimenti, applicata in campi diversi come la musica e il balletto, essendo stato fra i creatori del New York Ballett. Credo che sia un atto dovuto mostrare la sua arte».
«Folgorazioni e Mutazioni» è stata curata da Bruno Corà, storico e critico, presidente della Fondazione Burri, in collaborazione con l’Archivio Cagli, e promossa dalla Fondazione Terzo Pilastro Internazionale, ed organizzata da Poema con il supporto di Comediarting. La mostra presenta un ampio repertorio di dipinti scelti oltre a un cospicuo corpus di disegni, sculture, bozzetti e costumi teatrali, arazzi e grafiche, per un totale di circa 200 opere provenienti da istituzioni e collezioni private. La mostra ricostruisce la vasta attività di uno dei protagonisti del dibattito artistico del ventesimo secolo, riportando Cagli a Roma dopo la personale del 1999 tenutasi alla galleria Archivio Arco Farnese a cura di Fabio Benzi. «Questo momento espositivo consentirà di indagare e di affermare, con i nuovi strumenti critici a disposizione, l’attualità della lezione di Cagli, la cui azione non cessa mai di stupire e di esercitare stimoli ad artisti chiamando oggi a declinare i modi della sua incessante ricerca e dei suoi esiti più alti», ha osservato il curatore Corà.