LA JUVE VA, INTER E FIORENTINA CRESCONO

La Juve va, ma si son visti tanti fatti e fattacci: arbitri internazionali che commettono errori da principianti; altri che fanno volare gialli con leggerezza; giocatori non espulsi, fischietti che danno rigori inesistenti: il povero Agnolin si rivoltera’ nella tomba. Il fenomeno e’ Piatek del Genoa: 8 gol con tanti saluti ai celebrati cannonieri come Ronaldo, Icardi, Higuain e compagnia bella. Intanto incombono le Coppe, ma la Juve anche contro il Napoli si e’ rivelata un rullo compressore. In verita’, dai primi venti minuti ci era sembrato che il vento fosse cambiato: Napoli un palo e un gol, bianconeri niente. Poi pero’ il diesel juventino si e’ messo in moto, Ronaldo ha cominciato a girare e per la squadra di Ancelotti non c’e’ stato nulla da fare. CR7 sta recitando un ruolo diverso da quello per cui era stato acquistato: doveva fare i gol e invece li fa fare, pur avendo segnato tre volte. E’ Mandzukic (4 reti) il cannoniere della Juve, al momento. L’espulsione di Mario Rui (fallaccio su Dybala, ma era gia’ stato ammonito, sia pure per futili motivi: doveva stare attento) e il gol divorato da Callejon, che avrebbe potuto pareggiare, sono stati gli altri episodi topici della gara. Ora la Juve e’ a +6, ma il campionato e’ lungo ben 31 partite e c’e’ speranza anche per gli altri. Speranza. Diceva un proverbio antico che chi di speranza campa, disperato muore. Cosa comportera’ l’annunciata dichiarazione di abbandono da parte di Marotta ? Difficile fare previsioni. Chi conquista troppo potere, alla Juve, non e’ gradito. Il derby romano ha ridato il sorriso giallorossi. Nella capitale basta vincere la stracittadina, per campare di rendita, mentre se si perde l’umore diventa nero. Sembra che in casa giallorossa il gol di tacco sia diventato la specialita’ della casa (Pastore 2, Pellegrini 1). La difesa laziale prende troppi gol (9), la squadra di Di Francesco ha 10 punti di distacco dalla vetta, ma ha ambizioni meno importanti da quelle della Juve. Dicono tutti cosi’, per giustificarsi: la Juve e’ fuori concorso. E tuttavia Inzaghi e i suoi sono ancora avanti di un punto sui cugini. Il Milan (Higuain infortunato) ha finalmente vinto (bene) sul campo dell’emergente Sassuolo. Dopo una traversa di Suso e un salvataggio di Lirola vicino alla linea, i gol rossoneri con Kessie (coast to coast) e dello stesso Suso (gran sinistro dopo 1700 minuti di digiuno) per un successo che vale parecchio sul piano morale. Castillejo e Suso hanno dato maggior rotondita’ al risultato. Con gli eventuali tre punti del recupero, il Milan potra’ arrivare vicino alla zona Champions. Il Sassuolo ha avuto due occasioni, ma Donnarumma le ha sventate. Djuricic ha reso meno amara la pillola a De Zerbi. Il Milan ha sofferto nel finale. L’Inter sta dando una certa continuita’ ai propri risultati. Stavolta ha battuto il Cagliari, anche senza Icardi. Scoperta Lautaro: vedremo. Che sia la volta buona ? Essere gia’ fra i concorrenti alla Champions e’ gia’ un fatto importante, in ogni caso. I sardi stanno recitando la parte dei piu’: sparring partners. La Fiorentina ha fatto un gran salto in avanti, battendo l’Atalanta, ma il rigore che ha sbloccato la partita non c’era (la VAR dormiva ? E perche’ non e’ stata consultata ?) e il secondo gol e’ arrivato a tempo scaduto. Qualcuno ha detto subito: risarcimento per il penalty subito a Milano. Ma secondo noi, gli episodi non sono collegati: c’e’ stato solo qualche arbitro non in giornata, per non dire scarso. L’Atalanta ha sfiorato il pareggio e Gasparini se l’e’ presa. L’ad nerazzurro Luca Percassi, figlio del presidente ha detto: “Episodio grave”. Ballardini ha guadagnato posizioni, con il suo Genoa, grazie al solito Piatek, mentre il Frosinone ha accorciato su rigore: non e’ bastato. Il legno di Chibsah e il doppio palo di Kouame hanno dato un vivace contorno a una partita che ha messo in difficolta’ l’allenatore Longo, definito dal presidente Stirpe “Integralista”. “Longo ha cambiato qualcosa -ha detto, annunciando il ritiro a tempo indeterminato- e il Frosinone non meritava di perdere“. Il Parma e’ arrivato a ridosso delle grandi, grazie al gol di Gervinho, ma l’Empoli – rimasto a bocca asciutta- ha colpito due pali e nel finale ha sfiorato il pareggio. Zaza e Iago Falque sono entrati nella ripresa, hanno cambiato la partita e il primo ha siglato il successo di un Torino non eccezionale, prima delle sostituzioni. Mazzarri ha azzeccato le scelte, cammin facendo. Ora i granata hanno affossato ancora di piu’ il Chievo. Rincon forse meritava il rosso. Cairo diffidi degli adulatori: il Toro puo’ migliorare molto, ma non e’ da altissima classifica. Nel Monday Night in campo Sampdoria e Spal, squadre che hanno alternato buone cose a qualche sconfitta. Tonelli e Linetty forse dall’inizio fra i blucerchiati; Cionek, Schiattarella, Costa e Paloschi tra i ferraresi. Arbitro La Penna. Nel prossimo turno, Napoli-Sassuolo e Udinese-Juventus: cambiera’ qualcosa. E’ in arrivo il Berlusconi-bis: il suo Monza nel giro di tre anni fara’ il derby col Milan ? Sarebbe davvero curioso.