Ketos, centro euromediterraneo del mare e dei cetacei

Jonian Dolphin Conservation è un’associazione di ricerca scientifica finalizzata allo studio dei cetacei del Golfo di Taranto nel Mar Ionio Settentrionale. E’ specializzata nella gestione di progetti marini con particolare focus sullo studio dell’impatto ambientale; ha realizzato documentari ed allestito spazi espositivi per mostre ed eventi sui temi della salvaguardia dell’ambiente marino; svolge attività di dolphin watching coinvolgendo turisti e cittadinanza a bordo delle sue barche e svolge tantissime altre attiit sempre focalizzate sull’osservazione e tutela della “Pianura Blu”. È stata anche una delle 20 eccellenze nazionali scelta per rappresentare la Regione Puglia ad Expo 2015.
Dal 2019 ha ulteriormente rafforzato le sue azioni attraverso Ketos, centro euromediterraneo del mare e dei cetacei molto più che un luogo di osservazione. Ce lo illustra il presidente di J.D.C.Carmelo Fanizza.
Il Jonian Dolphin Conservation da sempre sviluppa progetti per la valorizzazione, la promozione e la divulgazione del patrimonio marittimo; non a caso nel 2013 si è classificata al 1° posto nella sezione “Ricerca scientifica ed innovazione tecnologica” del Sea Heritage Best Communication Campaign Award. Abbiamo avviato lo studio e l’osservazione dei cetacei con un gommone, poi con una motobarca e infine con Taras, il nostro splendido catamarano da ricerca che può ospitare a bordo 35 persone incluso l’equipaggio.. Ad esso a gennaio 2016 abbiamo affiancato secondo catamarano, Extraordinaria, Dal 2018 l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio – Porto di Taranto che ci ha dato in concessione una terza e splendida imbarcazione, “Il Porto di Taranto”.
Nel 2019, grazie al contributo di Fondazione con il Sud abbiamo inaugurato “Ketos”Centro Euromediterraneo del mare e dei cetacei che rappresenta un contenitore culturale volto a rigenerare e favorire lo sviluppo di conoscenza e valorizzazione delle risorse del territorio, nonché un presidio di buone prassi ed un punto di riferimento per la blue economy. Kétos è rivoluzionario nella portata innovativa della sua offerta: servizi didattico-museali a carattere scientifico, di consulenza, sviluppo di nuove opportunità occupazionali, promozione della lettura e del patrimonio culturale identitario legato al mare, alla città vecchia, alle tradizioni. Con i suoi servizi di accoglienza e ascolto dei bisogni del territorio e delle persone favorisce l’inclusione sociale, lo sviluppo culturale e la creazione di reti e di interconnessioni. Il Centro si rivolge a tutti, nessuno escluso, offrendo una presenza attiva e costante, attraverso attività, laboratori, incontri ed eventi culturali mirati a creare relazioni e a costruire una nuova narrazione della città.

Purtroppo la pandemia vi ha obbligato a ridimensionare molte vostre aspettative e progettualità.
Prima dell’attuale crisi il nostro staff era composto da 12 unità e dal 1 Aprile 2020 avremmo dovuto raggiungere le 20 unità lavorative. Ma l’emergenza sanitaria ed economica scaturita ha bruscamente fermato il nostro percorso di crescita annullando le nuove possibili assunzioni. Le attività sono state fermate a partire dal 9 Marzo 2020 ed il personale è stato messo in cassa integrazione. Una scelta determinata dal fatto che gli introiti della Jonian Dolphin Conservation sono stati completamente azzerati. Infatti tutte le attività con le scuole, sia sulle barche che al centro Ketos sono state cancellate e si sono arrestate tutte le prenotazioni per le attività legate ai turisti. Normalmente imbarchiamo ogni anno 12.000 persone circa di cui 35% Stranieri. Questo sarà un anno molto duro poichè il forte lavoro estivo ci consentiva di mantenere in vita la struttura per tutti e 12 i mesi. Abbiamo ripreso le attività con le barche dal 31 Maggio 2020 ma purtroppo con numeri ridotti dovuti alle restrizioni COVID (20 persone invece che 30) e, mancando i turisti soprattutto stranieri, stiamo effettuando le attività solo nei fine settimana mentre dal 2009 al 2019 da Aprile a Settembre siamo usciti in mare 7 giorni su 7.
Purtroppo i tempi lunghi di erogazione (3 mesi senza stipendio) della cassa integrazione e il suo importo che è circa il 60% dello stipendio medio ha creato gravi problemi alle famiglie dei lavoratori; per fortuna la Fondazione con il SUD ci ha dato un grosso contributo, anticipando parte dell’erogazione finale del progetto e fornendoci la liquidità necessaria al riavvio delle attività ed al reintegro dei dipendenti.
La pandemia è stato un duro colpo per tutto il comparto della cultura e del turismo: noi riteniamo che le istituzioni dovrebbero intervenire con un contributo a fondo perduto pari al 25% della perdita di fatturato dal Marzo al Settembre 2020 rispetto all’anno precedente.
(ITALPRESS)

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