Isola “Mescole Hard e Medium favorite con strategia a una sosta”

ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – Lewis Hamilton (Mercedes) ha dettato il passo nelle prove libere di oggi del Turkish Grand Prix. Con il miglior tempo in FP2 su P Zero Red soft C4 (1m23.894s) ha infranto il record della pista realizzato da Juan Pablo Montoya nel 2005, che era comunque già stato battuto in FP1. Anche al mattino Hamilton è stato il più veloce su soft, con il tempo di 1m24.178s. Hamilton e Charles Leclerc (Ferrari) sono stati gli unici piloti a scendere sotto il muro del minuto e 23 secondi. La pista di Istanbul Park, poco frequentata durante l’anno, ha mostrato un livello di grip maggiore rispetto allo scorso anno. Il miglior tempo di Hamilton in FP2 è stato addirittura di circa 4,5 secondi più veloce del tempo equivalente nel 2020, quando la nomination mescole era stata uno step più dura. La sessione di FP2 si è svolta in condizioni che hanno raggiunto i 23 gradi centigradi dell’aria e i 32 gradi dell’asfalto, con qualche raffica di vento soprattutto alla nota curva 8. Tuttavia, le previsioni meteo sono più incerte per il resto del weekend, con possibilità di pioggia domani e condizioni invece più asciutte previste per domenica.
Istanbul rimane una delle sfide più impegnative dell’anno per i pneumatici, che sono soggetti a un carico di 4.5g in frenata dopo il rettilineo fino alla curva 1, mentre la curva 8 viene affrontata in piena con i pneumatici che devono sopportare un carico molto elevato per circa sei secondi. L’ingresso alla curva 12 prevede un’altra frenata notevole da 5g.
I gap stimati tra le tre mescole sono finora ragionevolmente ridotti: circa 0,5 secondi tra P Zero White hard C2 e P Zero Yellow medium C3 e 0,4 secondi tra medium e soft. Con l’evoluzione della pista (e senza grandi gare di supporto in programma) questi divari potrebbero cambiare nel corso del fine settimana man mano che la pista si va gommando.
“Fin da subito è stato chiaro che le condizioni della pista erano decisamente migliori rispetto allo scorso anno: i piloti hanno infatti riferito un maggiore livello di grip e i tempi in entrambe le sessioni sono stati notevolmente più veloci rispetto al 2020 – l’analisi di Mario Isola responsabile F1 e Car Racing Pirelli -. E’ difficile confrontare quest’anno con l’anno scorso, perchè le condizioni meteorologiche sono diverse e la nostra nomination mescole è uno step più morbida”.
“Anche la pista è stata recentemente lavata con un processo ad alta pressione, e questo ha tolto il bitume superficiale, anche se il livello di rugosità sembra essere inalterato – ha aggiunto Isola -. Di conseguenza, abbiamo visto un grip costante per tutto il giro, anche se leggermente influenzato dalle raffiche di vento di oggi, e tutti e tre le mescole hanno offerto prestazioni solide, con un pò di graining, come previsto, soprattutto sull’anteriore destra. Con così tanti nuovi aspetti rispetto allo scorso anno, i team faranno molto affidamento sulle informazioni raccolte oggi per elaborare la strategia ottimale piuttosto che sui dati del 2020. Tuttavia, domani c’è il rischio di pioggia che potrebbe rappresentare un’ulteriore variabile. Per la gara, quello che abbiamo imparato oggi è che le mescole hard e medium potrebbero essere favorite nel caso si optasse per una strategia a una sosta, ma anche la soft potrebbe entrare in gioco se i team saranno in grado di limitarne l’usura”.
(ITALPRESS).

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