Isola “In Cina tutte e tre le mescole idonee a essere impiegate”

SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – “Giù il cappello di fronte all’ennesima dimostrazione di forza di Max Verstappen, che ha conquistato due vittorie in questo primo weekend Sprint della stagione. La corsa è stata comunque molto interessante perchè alle spalle del tre volte campione del mondo c’è stata una lotta molto intensa, con sorprese, sorpassi ed emozioni. Così come tanta emozione ha suscitato vedere la passione con cui i tifosi cinesi hanno seguito per tutto il fine settimana il loro idolo di casa, Guanyu Zhou, che li ha salutati con calore al termine della gara – afferma Mario Isola, Dorettore Motorsport Pirelli.
“Dal punto di vista strettamente tecnico, la corsa di oggi ha confermato come tutte e tre le mescole siano state idonee ad essere impiegate. Ovviamente, le lunghe neutralizzazioni hanno condizionato lo svolgimento della corsa, permettendo anche a chi stava esplorando la possibilità di fare una sola sosta di renderla un’opzione valida. Visto comunque il degrado registrato, sarebbe stato davvero al limite arrivare a fare una sosta sola senza appunto l’entrata in pista della safety-car e senza dover pagare un gap di prestazione troppo alto rispetto a chi, nella parte finale della corsa, si sarebbe trovato ad avere una gomma più prestazionale ed, eventualmente, più fresca: lo ha dimostrato peraltro l’ultimo stint di Alonso che, con un set di Medium nuovo montato al giro 43 quando era settimo, ha rimontato tutte e cinque le posizioni perse nel pit-stop. Infine, da sottolineare che nessuna delle tre mescole ha sofferto per il graining, un altro segnale del fatto che abbiano lavorato bene su una pista e con condizioni molto particolari”.
Alla partenza la Medium è stata, come prevedibile, la mescola preferita dalla grande maggioranza dei piloti. Hanno fatto eccezione in cinque: quattro – Hamilton, Stroll, Sargeant e Tsunoda – hanno scelto la Soft mentre Magnussen ha optato per la Hard.
Lo svolgimento della corsa e delle varie strategie sono state influenzate dalle tre neutralizzazioni, per un totale di circa 17 minuti complessivi, verificatesi poco prima della metà della distanza prevista – una virtuale e due effettive, con la safety-car in pista a raggruppare il plotone – che hanno quindi mischiato le carte in tavola in termini di pit-stop e di utilizzo dei pneumatici, tanto è vero che ci sono stati sei piloti (Hamilton, Stroll, Alonso, Sargeant, Tsunoda e Zhou) che hanno montato tutte e tre le mescole. Ne è un’ulteriore conferma il fatto che le strategie utilizzate dai piloti che hanno concluso la corsa nella top ten siano state decisamente differenziate, sia in termini di numero di pit-stop (Norris, Sainz e Leclerc hanno fatto una sola sosta; Verstappen, Perez, Russell, Hamilton, Piastri e Hulkenberg due; Alonso tre) che di successione delle mescole. Lo stint più lungo in assoluto è stato completato da Sainz (39 giri sulle Hard), con Magnussen primatista sulle Medium (29 giri) e Alonso sulle Soft (20).

– Foto: ufficio stampa Pirelli –

(ITALPRESS).

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