Innovazione, Regione Emilia Romagna finanzia 46 start up con 5,5 mln

BOLOGNA (ITALPRESS) – Per l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, c’è stato un vero e proprio “boom di progetti presentati”, ovvero 150 su un totale di 1.084 startup esistenti in Emilia-Romagna. “Sono arrivati il 15% di progetti di startup, non era mai successo”, sottolinea nel corso della video conferenza stampa per presentare l’esito del bando rivolto alle startup insieme al collega alla Cultura Mauro Felicori e al presidente Stefano Bonaccini. Per Colla questo è “un grande fatto di qualità” ed evidenzia anche che a presentare i progetti sono “molti giovani e molte donne”. L’esito del bando ha spinto la Giunta regionale ad aumentare di 3 milioni il finanziamento inizialmente previsto di 2,5 milioni, che arriva così a 5 milioni e 543mila euro, per la copertura di 46 progetti, oltre il 50% di quelli poi ammessi in graduatoria.
Ad essere finanziati, dunque, sono 46 progetti con 5,5 milioni di euro, con risorse europee Por-Fesr 2014-2020, che andranno sostenere investimenti per oltre 8,2 milioni di euro, con previste circa 40 nuove assunzioni. Tra questi, 8 progetti riguardano startup dell’industria culturale e creativa. “Chi segue le questioni della cultura – commenta l’assessore Felicori – sa quanto il matrimonio fra politiche culturali ed economiche sia difficile e pieno di perturbazioni. L’incontro fra politiche economiche e culturali può dare un valore aggiunto enorme perchè la cultura ha potenzialità economiche formidabile e questo bando è un grande gesto politico”. “Il tema del sostegno alla creatività – sottolinea il presidente Bonaccini – è garantito dal fatto che qui abbiamo più che raddoppiato il finanziamento iniziale”. Nei progetti “c’è uno spazio di creatività straordinaria, c’è qualcosa di straordinario che avevamo già visto sette anni fa quando cominciammo a finanziare le giovani start up per andare in Silicon Valley”. “Vogliamo tenere insieme – aggiunge – il tema dei saperi e della cultura applicata alla crescita sostenibile e digitale. Per noi il pilastro della conoscenza, dei saperi sta al centro dei nostri programmi”. Inoltre, “è un segnale molto positivo questa partecipazione così ampia e superiore alle nostre attese”, soprattutto alla vigilia del viaggio a Expo Dubai dove “porteremo tutto quello che ha a che fare con la Motor e Food valley”. “Credo – conclude Bonaccini – che questo connubio tra cultura, lavoro, ricerca e sostegno all’innovazione ci dia l’opportunità di mostrare che c’è una trasversalità nelle azioni che compie questa regione che non credo sia di uso comune in Italia e in Europa”. I progetti finanziati coprono numerosi campi di attività. Da soluzioni green per il sistema di packaging alimentare alla costruzione di modelli predittivi in ambito finanziario.
Dalla cura di patologie dermatologiche a sistemi di intelligenza artificiale applicati alla medicina fino a sistemi domotici accessibili da remoto per il monitoraggio di pazienti e anziani e persone non autosufficienti. Dalla sperimentazione di nuovi materiali per il settore della meccanica, all’utilizzo di nano materiali per aumentare l’efficienza delle celle fotovoltaiche. Dall’aumento della sicurezza sismica degli edifici ai sistemi di testing dei materiali in grado di ridurre tempi e costi. E poi l’adattamento di flotte di veicoli pubblici e privati per ridurre le emissioni inquinanti, nonchè soluzioni innovative per i veicoli elettrici. Infine, dai prodotti e servizi legati alle arti e allo spettacolo delle case editrici digitali ai processi per la certificazione delle informazioni e l’individuazione delle fake news sui mezzi di comunicazione, nonchè scansioni in 3D del patrimonio culturale per renderlo fruibile e replicabile. Tra le tipologie di interventi, in molti casi più di una per progetto, vi è un maggiore orientamento verso l’ingegnerizzazione di prototipi e piani di sviluppo industriale, lo scale up, ovvero progetti che portano la startup a crescere e capitalizzare gli investimenti effettuati. Per le industrie culturali e creative, il bando prevedeva inoltre una specifica riserva di risorse pari a 700 mila euro, che permetterà di sostenere progetti specifici per l’ambito museale, dell’editoria e delle nuove applicazioni di matrice culturale.
Il contributo regionale parte da un minimo del 60% e può raggiungere il 75% della spesa ammessa fino ad un massimo di 150mila euro. I beneficiari avranno a disposizione un servizio di informazione e orientamento dedicato – realizzato da Art-ER, in collaborazione con il sistema di incubatori, acceleratori e associazioni imprenditoriali – per individuare percorsi e opportunità – anche di networking – a supporto dello sviluppo e dello scale up dell’iniziativa imprenditoriale, che in ottica di integrazione e complementarità al contributo regionale ne massimizzino l’impiego.
(ITALPRESS).

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