Immobiliare, mercato turistico in ascesa e crescono locazioni

Il mercato immobiliare turistico si conferma in grande ascesa, grazie anche all’allungamento della stagionalità. Crescono le locazioni turistiche e cresce quindi il turismo in Italia con un +12% di locazione per la stagione estiva rispetto al 2021 e +10% previsto per quella invernale. Questi alcuni dati che emergono dal Report della Fiaip sulle locazioni brevi a uso turistico. “Emerge in maniera plastica che c’è un aumento consistente del numero delle locazioni turistiche, quindi diventano sempre più attrattive per gli investitori nazionali e internazionali. C’è un +10% per quanto riguarda la previsione della stagione invernale e un +12% per quella estiva, aumentano anche i rendimenti che si attestano tra un 5% e 8%. Tutto questo va a testimoniare come sia una risorsa per l’economia locale e nazionale, va ad ampliare l’offerta turistica nazionale e non deve essere considerata come una forma di concorrenza sleale”, afferma il presidente della Fiaip, Gian Battista Baccarini. “Spesso alcune amministrazioni comunali tendono a porre dei limiti temporali, dei tetti e quindi dei balzelli e degli ostacoli alle locazioni turistiche – spiega- quando invece è un segmento che porta tanto indotto a livello economico, sia locale che nazionale. Secondo noi dovrebbe essere attuata una strategia nazionale delle città che ponga in essere delle linee guida per tutti i Comuni che, da una parte definiscono dei criteri incentivanti per l’edilizia privata e quindi per agevolare la transizione ecologica e digitale, dall’altra parte però che sia posto in essere un piano strutturato di edilizia sociale pubblica convenzionata che, attraverso la riqualificazione di quella parte di patrimonio pubblico che è decadente e inutilizzato, riqualificarlo e metterlo a disposizione a prezzi convenzionati o a canone calmierati per chi non si può permettere o non può comprare la casa, evitando di introdurre norme liberticide è anticostituzionali che vanno a limitare il diritto del proprietario di poter affittare liberamente l’immobile”, conclude Baccarini. Il Report ha evidenziato, in relazione alla stagione estiva appena conclusasi, un +10% di acquisti di seconde case potenzialmente a disposizione per locazione breve a uso turistico, quale tendenza confermata dal 66,3% degli intervistati, oltre a far emergere un +12% di locazioni turistiche rispetto all’estate 2021. Si è, inoltre, registrato un consistente aumento medio dei canoni delle locazioni turistiche di un +5%, andamento confermato da più del 70% degli intervistati così come è emerso che gli investimenti hanno interessato in particolare le mete turistiche in località marine (61%), in crescita quelle in montagna e ancor più l’interesse per le case nei borghi e nelle località vicine ai laghi. I rendimenti medi lordi delle locazioni turistiche si attestano tra il 5% e l’8% confermando l’ottima redditività offerta agli investitori da questo segmento. Al riguardo si è registrato una consistente crescita, +30%, di richieste di soluzioni abitative di medio/grandi dimensioni (2/3 camere da letto e anche più) preferibilmente indipendenti o con ingresso indipendente, a seguito degli strascichi pandemici; voglia di case più grandi ma spesso scelte in condivisione con famigliari o amici per contenere la spesa. Cresce di un +22% l’intermediato da parte delle agenzie immobiliari rispetto alla scorsa stagione estiva a conferma della crescente percezione da parte del locatore e del turista della necessità e dell’utilità di usufruire dei servizi professionali di consulenza e assistenza erogati dall’agenzia immobiliare. Per la stagione invernale 2022-2023 si prevede un +10% del numero delle locazioni turistiche soprattutto nelle località montane e soprattutto in relazione a case indipendenti o grandi appartamenti con più famiglie o gruppi di amici per contenere i costi che sono previsti in aumento a seguito dei rincari energetici, in particolare quelli relativi al riscaldamento. Al riguardo, si prevede, infatti, un incremento dei canoni di locazioni da un +7% ad un +10% rispetto alla scorsa stagione invernale. Le famiglie italiane prendono in locazione immobili in media per una settimana, secondo il 61% degli intervistati, anche nei mesi invernali nelle località montane, con prezzi medi degli immobili per le settimane bianche tra 900-1.200 euro/settimana. In crescita gli stranieri che scelgono di soggiornare in Italia e che optano per le locazioni turistiche nelle località montane per maggiore autonomia e comfort. Di particolare rilievo il fatto che il significativo incremento delle locazioni brevi a uso turistico non avviene a discapito delle strutture ricettive tradizionali confermandosi una forma di ricettività non concorrenziale ma alternativa alle stesse, in ampliamento dell’offerta turistica nazionale. “La stagione estiva ha confermato una crescente dinamicità del mercato immobiliare turistico – afferma il vicepresidente del Centro Studi Fiaip, Osvaldo Grandin – con un deciso aumento sia dell’acquisto di seconde case da destinare ad affitti brevi che del numero delle locazioni turistiche grazie a rendimenti cresciuti sino all’8% e all’assenza del rischio di morosità. Previsto un aumento delle locazioni turistiche anche per l’inverno, non solo nelle località di montagna ma anche nelle città d’arte, borghi, laghi e campagna con una crescente esigenza del turista di affidarsi ai servizi di gestione professionale erogati dalle agenzie immobiliari”. Secondo il presidente del Centro Studi Fiaip, Francesco La Commare, emerge plasticamente “la consistente crescita (+30%) delle richieste di soluzioni abitative di medio/grandi dimensioni preferibilmente indipendenti, anche a seguito degli strascichi pandemici. Case più grandi ma spesso condivise con famigliari o amici per contenere la spesa, una scelta, quest’ultima, che prevediamo possa aumentare quest’inverno in virtù dei consistenti rincari energetici che non potranno non avere conseguenze sui canoni richiesti, elemento che conferma come il segmento delle locazioni turistiche non rappresenti una forma di ricettività concorrenziale ma complementare ad un’offerta consolidata di ricettività tradizionale ampliando l’offerta turistica complessiva del nostro Paese”. I settori immobiliare e turistico sono “sempre più interconnessi tra loro contribuendo in maniera determinante alla crescita economica del sistema Paese cubando, insieme, oltre il 35% del Pil – commenta il presidente di Confassociazioni Real Estate, Paolo Righi – pertanto, è necessario, anzi doveroso, avere un approccio sistemico facendo Rete tra tutte le componenti che contribuiscono al suo sviluppo affinché il legislatore comprenda definitivamente che il comparto delle locazioni brevi rappresenta un ulteriore importante elemento di attrattività del turismo italiano e una crescente strategica risorsa per l’economia locale e nazionale”.
(ITALPRESS).
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