Gse, dal 2005 contrazione dei consumi nazionali di energia

ROMA (ITALPRESS) – A partire dal 2005 si osserva una tendenziale contrazione dei consumi nazionali di energia; dal 2021, in particolare, i consumi di energia primaria di sono ridotti del 18% rispetto al 2005, mentre i consumi finali del 16% sia per effetto dell’incremento dell’efficienza energetiche che di dinamiche economiche. È quanto si legge nella relazione trimestrale “Energia e clima”, presentata dal Gestore dei Servizi Energetici, che amplia l’offerta di dati e informazioni del GSE.
In questa prima edizione del rapporto sono analizzati i dati del sistema energetico italiano aggiornati al 30 settembre 2022, con particolare riferimento alle fonti rinnovabili, all’efficienza energetica, alla mobilità sostenibile, ai mercati energetici e ambientali, all’evoluzione della spesa energetica.
“Il Gse è da tempo un produttore di informazioni suddivise in molte pubblicazioni” ha detto Andrea Ripa di Meana, amministratore unico del GSE “noi crediamo di avere il carattere di un produttore neutrale di informazioni, oggi presentiamo una aggiunta al nostro catalogo il cui carattere principale è quello di essere vicino al tempo reale. La novità della relazione sta nella sua frequenza, ci avviciniamo al tempo reale
crediamo sia un prodotto utile a tutte le parti e sono molte interessate alle misure di politica energetica. Avere informazioni aggiornate può essere sempre più utile, oggi c’è una accentuata tensione sulla congiuntura e quindi la tempestività della disponibilità del dato può diventare più preziosa e più utile”. Nella relazione si legge che i risparmi energetici conseguiti da misure di promozione dell’efficienza energetica nel periodo 2014-2020 sono risultati pari a 23,2 Meteo, il 91% del target. I principali contributi ai risparmi sono riconducibili alle misure dei Certificati Bianchi e delle detrazioni fiscali bonus casa ed ecobonus. Una sezione della relazione è dedicata ad analisi sulla spesa energetica di famiglie e imprese e agli andamenti dei mercati energetici e ambientali, tra cui combustili fossili, energia elettrica, CO2, certificati bianchi, garanzie di origine.
I dati su consumi di gas, si legge nella relazione, evidenziano una tendenziale contrazione dei consumi mensili di gas naturale negli ultimi mesi, meno 8,9% nei mesi maggio-settembre rispetto agli stessi mesi del 2021. A partire dallo scorso anno si sono evidenziati segnali di aumenti dei prezzi fino a raggiungere il massimo ad agosto 2022 quando il prezzo ha toccato i 230 euro / MWh e il prezzo dell’energia elettrica (Pun) 543 euro /MWh. Gse evidenzia come a partire dall’estate 2021 il Pun ha mostrato una crescita mai registrata negli anni precedenti, riconducibile perlopiù all’incrementi registrato sui prezzi del gas all’ingrosso Il Pun medio nei primi 3 trimestri 2022 è di oltre 320 euro / MWh. “In un periodo storico in cui il settore energetico è particolarmente sotto pressione, avere a disposizione dati aggiornati e attendibili è fondamentale” ha concluso Ripa di Meana “con il rapporto ‘Energia e clima’, che verrà aggiornato trimestralmente, il GSE contribuirà a costruire quella base di dati necessaria al sistema Paese per rispondere in maniera rapida e commisurata ai mutamenti dello scenario energetico”.
Buoni i dati sulle rinnovabili: negli ultimi 12 mesi si osserva una significativa accelerazione delle installazioni di impianti fotovoltaici.
La crescita è sostenuta principalmente dagli impianti di piccola taglia (inferiori ai 20 kW), che hanno beneficiato di interventi normativi e fiscali introdotti nel biennio 2021-2022 (ad esempio il Superbonus 110%) e di una maggiore convenienza dati i crescenti prezzi dell’energia. Nel 2022 si rilevano anche segnali di ripresa tra le installazioni di grossa taglia (poco più di 400 MW da inizio gennaio al 30 settembre), ubicate principalmente a terra, che seguono una lunga fase di crescita discontinua.
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(ITALPRESS).

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