Gp Catalogna: Bautista asso pigliatutto, esame superato Pirelli

BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Bautista asso pigliatutto a Barcellona, esame superato per Pirelli. Lo spagnolo della Ducati vince tutte e tre le gare, Aegerter vince anche Gara 2 nel WorldSSP mentre Victor Steeman ottiene la quarta vittoria nel WorldSSP300. Fatta eccezione per le posteriori SC0 e SCQ, nella Superpole Race si sono visti in azione tutti i pneumatici portati da Pirelli a questo round. Al posteriore la SCX di sviluppo in specifica B0800 resta, come già in gara 1 ieri, l’opzione più scelta alla partenza, ma diversi piloti come il vincitore della corsa A’lvaro Bautista (Aruba.It Racing – Ducati), il poleman Iker Lecuona (Team HRC) e Philipp Oettl (Team Goeleven), hanno preferito puntare sulla SC0 di gamma. Proprio quest’ultimo, che con il sesto posto è stato anche il miglior pilota tra quelli dei team privati, è stato il solo, oltre a Eugene Laverty (Bonovo Action BMW), a scegliere la SC1 B0570 all’anteriore. La scelta del pneumatico anteriore resta molto soggettiva ed è per questo motivo che sono state utilizzate tutte, con una leggera prevalenza di SC1 di sviluppo in specifica
A0674. Dopo la vittoria in Gara 1, lo spagnolo della Ducati ha vinto la Superpole Race precedendo sul traguardo le Kawasaki di Jonathan Rea, secondo, e di Alex Lowes, terzo. In Gara 2 la SCX di sviluppo B0800 torna assoluta protagonista al posteriore. Viene infatti scelta da tutti i piloti tranne Xavi Vierge (Team HRC) e Luca Bernardi (BARNI Spark Racing Team) che preferiscono montare la SCX di gamma. All’anteriore, come già accaduto in Gara 1, prevale la SC1 di sviluppo A0843. Chi non ha scelto questa mescola ha optato per l’altra SC1 di sviluppo, la specifica A0674. Scattato dalla pole in quanto vincitore della Superpole Race, A’lvaro Bautista ha condotto una gara quasi in solitaria e sempre al comando. A riprova della superiorità di Ducati su questo tracciato, alle spalle dello spagnolo si è classificato il compagno di squadra Michael Ruben Rinaldi (Aruba.it Racing – Ducati). Gradino basso del podio per il Campione del Mondo in carica Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha with Brixx WorldSBK), per la prima volta a podio in questo difficile fine settimana per la casa di Iwata. In Gara 2 della WorldSSP la scelta pneumatici è stata abbastanza in linea con quella di Gara 1. All’anteriore
tutti i piloti, eccezione fatta per la wild card Juliàn Giral (Valvulas Arco JG76 Team) che ha montato la SC2, hanno utilizzato la SC1 di gamma. Per quanto riguarda il posteriore, la SCX resta l’opzione più gettonata ma in griglia ci sono comunque stati 13 piloti che hanno preferito montare la SC0. Il Campione del Mondo in carica e attuale leader di Campionato Dominique Aegerter (Ten
Kate Racing Yamaha) ha vinto anche Gara 2 precedendo su traguardo il turco Can Oncu (Kawasaki Puccetti Racing), secondo, e l’italiano Stefano Manzi (Dynavolt Triumph) che porta la
Triumph nuovamente a podio, sul terzo gradino, come già accaduto a Most in Gara 2. La seconda gara del WorldSSP300 è stata vinta da Victor Steeman (MTM Kawasaki), al suo quarto successo stagionale. Festeggiamenti rimandati per Alvaro Diaz (Arco Motor University Team) che, con il quarto posto, ora ha 50 punti di vantaggio sul diretto inseguitore ma non è ancora matematicamente Campione del Mondo. “Sapevamo che questo sarebbe stato un fine settimana impegnativo per i pneumatici ma il bilancio alla fine è positivo. Nel corso dei tre giorni sono state utilizzate un pò tutte le opzioni che erano state allocate per questo round e tutte si sono comportate bene” l’analisi di Giorgio Barbier, direttore attività sportive Moto di Pirelli. “Abbiamo naturalmente visto usure molto elevate, soprattutto sui posteriori, perchè questo è un circuito che porta ad un consumo rapido dei pneumatici ma, se guardiamo ai tempi sul giro e ai ritmi di gara, non possiamo dire che questo abbia influito troppo sulle prestazioni e sullo spettacolo offerto in pista. Sicuramente è stato un round in cui la messa a punto del mezzo e la capacità del singolo pilota di gestire i pneumatici hanno giocato un ruolo chiave. Questo circuito rappresentava una sorta di prova del nove anche per le ultime soluzioni di sviluppo che
abbiamo introdotto più di recente e possiamo dire che l’esame è stato superato”.
– foto ufficio stampa Pirelli –
(ITALPRESS).

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