Dovizioso operato alla clavicola: sarà in pista a Jerez

Jerez de la Frontera (Spagna) 03/05/2018 - gara Moto GP / foto Vincent Guignet/Panoramic/ Insidefoto/Image Sport nella foto: Andrea Dovizioso

Andrea Dovizioso ha già messo alle spalle l’intervento alla clavicola sinistra fratturata dopo una caduta domenica mentre partecipava ad una gara regionale di motocross. Il ducatista, infatti, è concentrato sul riprendersi in tempo per il via del Gran Premio di Spagna del 19 luglio che, darà la nuova luce verde alla MotoGP dopo la lunga sosta per il lockdown dovuto al Covid-19. “L’intervento è andato bene e voglio ringraziare tutta la squadra medica che ha seguito l’operazione così rapidamente. Non sento molto dolore e questo mi rende molto ottimista. Sono tornato a casa questa mattina e nel pomeriggio pianificherò la riabilitazione. Sono fiducioso che in queste settimane possa essere in grado di recuperare per arrivare in piena forma in tempo per il primo Gran Premio del 2020 a Jerez” ha dichiarato il campione forlivese.
“Pur sapendo che il motocross è un’attività che presenta diversi rischi, avevamo comunque permesso ad Andrea di partecipare a questa gara regionale, perché ci aveva spiegato che aveva bisogno di riscoprire quegli stimoli e quelle sensazioni che solo una vera competizione può dare” rivela Paolo Ciabatti, direttore sportivo Ducati Corse. “D’altra parte, il motocross è anche la disciplina con cui molti dei piloti del MotoGP si allenano regolarmente. Quindi, alla fine, dobbiamo essere sollevati dal fatto che l’infortunio non ha avuto gravi conseguenze e che Andrea potrà essere regolarmente all’inizio del campionato 2020 a Jerez”. Infine tocca al professor Giuseppe Porcellini, del Policlinico di Modena, raccontare l’intervento al quale è stato sottoposto Andrea Dovizioso: “è stato operato per correggere una frattura scomposta della clavicola. Abbiamo proceduto col fissaggio interno di una placca attraverso sei viti e con la riduzione anatomica e, dal punto di vista meccanico, siamo soddisfatti dell’esito dell’intervento” afferma Porcellini.
“Oltre a me, l’equipe medica era composta dal Professor Fabio Catani, che ha seguito personalmente l’operazione, dal Professor Luigi Tarallo e dal Dottor Andrea Giorgini. Voglio ringraziare la Direzione del Policlinico di Modena che ha messo a disposizione la sala operatoria in tre ore e tutto il personale che ha reso possibile l’intervento in tempi così brevi” conclude il professot Porcellini.
(ITALPRESS).