Damiano “A ottobre impennata della Cassa Integrazione”

CESARE DAMIANO E PAOLO BRAMBILLA AL PRESIDIO DEI LAVORATORI DELLA K-FLEX (RONCELLO - 2017-04-14, GIANPIETRO MALOSIO) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

ROMA (ITALPRESS) – “L’andamento delle ore di Cassa Integrazione, un utile indicatore dello stato di salute dell’economia e del lavoro, registra, nel mese di ottobre del 2023, un’impennata nella richiesta di Cig Ordinaria, Straordinaria e dei Fondi di Solidarietà. Unica eccezione la Cassa integrazione in Deroga, che diminuisce rispetto al mese precedente”. Lo dichiara Cesare Damiano, Presidente dell’Associazione Lavoro&Welfare il cui Centro studi elabora ogni mese, basandosi sui dati dell’Inps, l’andamento delle ore di Cassa Integrazione.
“A ottobre sono state autorizzate oltre 49 milioni di ore, che rappresentano un +30,63% rispetto a settembre 2023 e un +12,03% su ottobre 2022. Si tratta del mese con la richiesta più alta nell’ultimo anno. Si va esaurendo, in buona sostanza, la tendenza alla riduzione che abbiamo registrato nel lungo periodo: l’alto livello di richiesta è anche influenzato dalle difficoltà economiche e produttive in alcuni settori. Questa tendenza trova conferma nei dati sulla produzione industriale pubblicati dall’Istat nel mese di agosto dove si registra un consistente calo dell’indice generale pari ad un -5%. Questo particolare picco di utilizzo della CIG è reso evidente dal fatto che, in controtendenza, se prendiamo a riferimento il periodo gennaio-ottobre 2023 sullo stesso periodo del 2022, registriamo una diminuzione di utilizzo nell’anno in corso del 30,18% con oltre 354 milioni di ore autorizzate. Segnaliamo in particolare l’andamento della Cassa integrazione straordinaria che ad ottobre, rispetto al mese precedente, aumenta del 20,14% e, rispetto ad ottobre 2022, addirittura del 60,93%”.
“Se consideriamo le ore totali di CIG (ordinaria, straordinaria, in Deroga e Fondi Fis) e le trasformiamo in posti di lavoro equivalenti (a zero ore), nell’intero periodo gennaio-ottobre 2023 (43 settimane lavorative), si può calcolare un’assenza completa di attività produttiva per oltre 203mila lavoratori con una perdita di 44milioni di giornate lavorative. I lavoratori – conclude Damiano – parzialmente tutelati dalla CIG, da gennaio ad ottobre 2023, hanno visto diminuire complessivamente il loro reddito di oltre 1 miliardo di euro al netto delle tasse. Questo calcolo equivale, in media, per un singolo lavoratore rimasto a zero ore da gennaio ad ottobre, ad una riduzione del proprio reddito di circa 5 mila euro al netto delle tasse”.

– Foto: Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).

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