CORRUZIONE, CHINNICI “UE PRENDA PROVVEDIMENTI CONCRETI”

“Un’interrogazione orale al Parlamento europeo sul tema della lotta alla corruzione” è stata presentata al Parlamento europeo dall’eurodeputata PD Caterina Chinnici, membro del gruppo dell’alleanza progressista di socialisti e democratici. “Un tema importante nel quale l’Ue deve essere presente” sottolinea Chinnici, “per dare un indirizzo autorevole ai paesi europei e gli strumenti per contrastare efficacemente la corruzione. Purtroppo” continua l’eurodeputata “la corruzione interferisce in maniera veramente drammatica sull’economia dell’Ue” spiega Chinnici. “L’interrogazione vuole sollecitare la Commissione che nel 2011 aveva pubblicato un pacchetto di misure per la lotta alla corruzione. Il pacchetto prevede “fra le altre anche una relazione biennale che faccia il punto in termini comparativi della situazione della lotta alla corruzione negli stati” continua Chinnici “e che fornisca degli strumenti efficaci per contrastarla impegnandosi anche a far parte del GRECO, cioè un gruppo di stati per il contrasto alla corruzione”. L’eurodeputata racconta che “Il primo rapporto è stato presentato nel 2014 ma è stato anche l’unico: la prima e ultima relazione” afferma Chinnici. “Nonostante nel 2013 la risoluzione conclusiva della Commissione CRIM avesse evidenziato proprio che i costi della corruzione in ambito europeo erano decisamente elevati”.

“Diverse stime attestano questi costi a circa 600-700 addirittura a 900 miliardi di euro annui” dichiara l’eurodeputata. “La risoluzione aveva anche evidenziato che ci sono 3.600 organizzazioni criminali che interferiscono nell’economia dell’Ue”. Chinnici spiega inoltre che “non c’è stato un seguito alla relazione e la Commissione ha sostenuto che il così detto semestre europeo fosse già sufficiente a coprire il tema della lotta alla corruzione”.
L’eurodeputata crede che occorra di più. “E’ vero è stata adottata di recente la direttiva PIF, la direttiva per il contrasto agli interessi finanziari dell’Unione” spiega Chinnici, ed “è stato adottato il regolamento per la costituzione della procura europea che dovrà coordinare le attività d’indagine contro i reati finanziari a danno dell’unione” commenta l’eurodeputata.
“Questo non è ancora sufficiente” afferma l’eurodeputata. “Perché in realtà non si è intervenuti in termine di prevenzione e anche la repressione fino a questo momento è affidata ai sistemi penali dei singoli stati”. 

“Con l’interrogazione” spiega Chinnici “si vuole richiamare la Commissione a farsi da portatrice di questo impegno nella lotta alla corruzione”. Chinnici crede infatti “che sia necessario adottare misure concrete e non soltanto una relazione che faccia il punto e che dia delle indicazioni”. L’eurodeputata spiega che per esempio, bisognerebbe dare una definizione comune di criminalità organizzata. “Credo sia importante adottare delle misure di tutela per gli informatori” conclude Chinnici, “dei testimoni e dei collaboratori di giustizia che possano far emergere situazioni di corruzione”.

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