Commercio, le nuove regole in Toscana

FIRENZE (ITALPRESS) – Chiarire alcune norme sul commercio in Toscana come le concessioni su aree pubbliche, la disciplina dei mercatini degli hobbisti, la durata della somministrazione temporanea nell’ambito di sagre e fiere, l’adeguamento del sistema sanzionatorio. Questo l’obiettivo della proposta di legge licenziata con parere favorevole a maggioranza, con sì del Partito democratico e astensione di Lega e Movimento 5 Stelle, questa mattina in commissione Sviluppo economico, presieduta da Gianni Anselmi (Pd).
“Si modifica il codice del commercio – ha detto Anselmi – con un intervento che ha avuto un percorso di concertazione informale con le associazioni di categoria e che raccoglie alcune segnalazioni dei comuni sulla fase di prima applicazione del codice del commercio”. Il presidente si sofferma su una delle modifiche più sostanziali, come l’introduzione della disciplina dei mercatini degli hobbisti. “Era una fattispecie non contemplata, adesso si definisce ‘hobbistà come colui che commercia i prodotti della sua creatività e non è un commerciante tout court” e poi “si disciplinano le modalità di questi mercatini, le regole di ingaggio con i comuni, il tesserino di riconoscimento e la frequenza”. Si precisa, inoltre che le merci da loro prodotte devono essere di modico valore, dal prezzo unitario di massimo 100 euro per un valore totale della merce di massimo mille euro. Nella proposta si implementano poi gli interventi regionali sulla formazione e si dispongono adempimenti amministrativi e aggiornamenti disciplinari in merito a seguito delle nuove discipline nazionali. Riguardo alla somministrazione di alimenti e bevande si chiariscono i requisiti che attengono all’attività di somministrazione, distinguendo le varie tipologie di svolgimento delle attività e chiarendo la durata degli eventi. Per la formazione si favorisce quella volontaria con la concessione di buoni formativi da parte della Regione.
(ITALPRESS).