Capone “Puglia in prima linea per accoglienza profughi afghani”

BARI (ITALPRESS) – “La nostra Regione si conferma terra di solidarietà e, con il Presidente Emiliano, ha scelto di essere in prima linea nell’accoglienza dei profughi afghani. Da diverse settimane ormai tanti Comuni, associazioni locali, famiglie, si stanno dando da fare per farli sentire al sicuro. A loro va il mio, il nostro grazie oggi. Proprio ieri guardavo un servizio sull’arrivo di tredici profughi a Molfetta, la stanchezza segnata sul viso per i giorni di fuga, la paura per le ultime ore passate a casa, la tristezza per aver dovuto lasciare una persona cara, ma anche la speranza per un nuovo inizio. Per quella speranza l’Italia e l’Europa possono fare tanto ma adesso io sono orgogliosa del cuore della nostra Puglia”. A dirlo il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Loredana Capone, introducendo i lavori dell’Aula.
“Auguri da parte di tutto il Consiglio regionale della Puglia alle ragazze e ai ragazzi che in questi giorni cominciano la scuola – aggiunge -. Lo so che non avreste mai detto che sareste così felici di tornare a riempire lo zaino, ascoltare la campanella, sedervi dietro ad un banco. A volte le cose belle per essere apprezzate fino a fondo devono mancare, ma la scuola è davvero una “cosa bella”, è l’architrave del nostro Paese, la possibilità che ognuno di noi ha per potersi affermare al di là delle condizioni di partenza. E allora studiate, approfondite, innamoratevi della conoscenza e poi prendete i vostri saperi, la vostra voglia di fare, la vostra creatività, e mettetele a disposizione della comunità. Vedrete, sarà il dono più grande che potrete fare ai vostri sogni”.
“Infine, vorrei lanciare un appello: dopo diciannove mesi di custodia preventiva oggi Patrick Zaki andrà a processo. È una sentenza a cui non potrà fare appello e che potrebbe costargli fino a cinque anni di carcere. È importante – conclude Capone – che anche da questa Aula si facciano sentire le voci delle Istituzioni italiane ed europee e delle cittadine e dei cittadini pugliesi per chiedere il rispetto dei diritti umani e della vita di Patrick. Su questi principi fondanti della nostra cultura e della nostra Costituzione non possiamo accettare mediazioni”.
(ITALPRESS).